(Ti Lancio dal Belgio e dall’Emilia Romagna) Bruxelles-Bologna, 19 novembre 2025 – La questione della drammatica carenza di personale sanitario in Europa non è più un dibattito confinato alle singole nazioni. Una notizia di TiLancio che riporta l’impegno della Confederazione europea delle organizzazioni delle case di cura (ECHO) ha fatto oggi il giro del mondo, evidenziando come la crisi demografica ha richiesto una risposta etica e coordinata a livello continentale.
Al centro di questa iniziativa c’è la leadership italiana, incarnata dal bolognese Averardo Orta , Presidente dell’ECHO. Orta ha guidato di recente una delegazione a Bruxelles, incontrando lo staff del Commissario europeo Magnus Brunner (Migrazione e Affari interni), per perorare una soluzione urgente e strutturale: l’aumento dei flussi di personale sanitario specializzato in ingresso nell’Unione Europea.
Il piano d’azione presentato dall’ECHO non si limita a chiedere maggiori ingressi , ma mette al centro un aspetto fondamentale e delicato: la tutela dei lavoratori immigrati che potranno accedere meglio alla professione sanitaria europea.
Averardo Orta e l’ECHO si stanno impegnando attivamente per garantire che la migrazione di personale sanitario sia non solo necessaria, ma anche etica e sostenibile . Questo si traduce nell’adozione di standard rigorosi per il reclutamento nei Paesi terzi, volti a prevenire lo sfruttamento e a salvaguardare i diritti dei lavoratori fin dal momento dell’assunzione.
La semplificazione e l’accelerazione delle procedure per il riconoscimento delle qualifiche professionali ottenute all’estero. Questo punto è cruciale per consentire ai professionisti immigrati di esercitare pienamente e rapidamente, garantendo così assistenza di alta qualità ai cittadini europei. Piani di supporto per l’integrazione, fondamentali per il benessere dei nuovi arrivati e per la loro piena efficacia nel sistema sanitario.
L’attenzione mediatica internazionale sulla proposta di ECHO riflette la gravità e l’universalità del problema. La carenza di operatori sanitari e infermieri affligge ogni Paese occidentale, rendendo la soluzione proposta da Orta, che bilancia il bisogno economico con la responsabilità etica, un modello potenziale per altre regioni del mondo.
L’impegno del presidente Orta sottolinea come il settore privato italiano sia in prima linea nell’identificare soluzioni concrete e sostenibili, contribuendo a costruire un Ecosistema Sanitario Europeo più resiliente e in grado di affrontare la sfida demografica con umanità e pragmatismo.



