(Ti Lancio dal Brasile) Brasilia 19 dicembre 2025 – Il Paese entra ufficialmente in una delle campagne elettorali più significative della sua storia recente. Le elezioni presidenziali dell’ottobre 2026 non saranno una semplice contesa per la presidenza: rappresentano un vero e proprio referendum sul posizionamento strategico del Brasile nello scacchiere mondiale.In un sistema internazionale sempre più frammentato, il gigante sudamericano si trova a scegliere tra due visioni del mondo inconciliabili.Luiz Inácio Lula da Silva, giunto al termine del suo terzo mandato, ha ricostruito una politica estera basata sull’attivismo multilaterale. La sua strategia punta a rendere il Brasile un attore globale indipendente, capace di muoversi tra i blocchi senza esserne assorbito. Rafforzamento dei BRICS e rapporti solidi con Cina e Russia, mantenendo però aperto il dialogo con Washington e Bruxelles. Rilancio dei legami con l’Africa e l’America Latina (Mercosur). Posizionare il Brasile come custode del clima globale in vista della COP30 di Belém. Un ruolo di mediatore nei conflitti (Ucraina, Gaza) che spesso sfida le posizioni egemoniche occidentali. Nonostante la linea politica chiara, l’incognita resta l’età. Nel 2026 Lula avrà 81 anni; un fattore che potrebbe spingere il Partito dei Lavoratori (PT) a cercare un erede capace di incarnare la stessa continuità diplomatica.Sul fronte opposto, il centrodestra cerca la sua sintesi. Con Jair Bolsonaro interdetto dai pubblici uffici, il nome che raccoglie maggiori consensi è quello di Tarcísio de Freitas, attuale governatore di San Paolo ed ex ministro delle Infrastrutture. Un legame più stretto e preferenziale con gli Stati Uniti e i partner occidentali, ridimensionando l’asse con Pechino e Mosca. Una politica estera meno ideologica e più focalizzata sull’attrazione di capitali, sulla deregolamentazione e sugli interessi del settore produttivo.: Una possibile riduzione del protagonismo all’interno dei BRICS a favore di accordi bilaterali commerciali. Sebbene Tarcísio sia una figura più tecnica e pragmatica, la sua base elettorale resta fortemente influenzata dal bolsonarismo, che spinge per un’agenda conservatrice e una riduzione del ruolo dello Stato.L’esito del 2026 definirà se il Brasile continuerà a proporsi come il “Grande Mediatore” del Nord e del Sud del mondo o se deciderà di tornare a essere un alleato solido, ma più subalterno, del blocco occidentale.In gioco non ci sono solo i programmi sociali o la gestione dell’Amazzonia, ma l’identità stessa di una nazione che, per dimensioni e risorse, non può che influenzare gli equilibri di potere dell’intero ventennio a venire. La vera sfida per il Brasile sarà dimostrare se saprà gestire questa transizione senza cadere nuovamente nelle spire della polarizzazione estrema o, come direbbe Gramsci, nel “tempo dei mostri”.
ATTUALITÀ. BRASILE. 2026 E LE ELEZIONI PRESIDENZIALI: IL BIVIO GEOPOLITICO TRA MULTILATERALISMO E RITORNO ALL’OCCIDENTE
(Ti Lancio dal Brasile) Brasilia 19 dicembre 2025 – Il Paese entra ufficialmente in una delle campagne elettorali più significative della sua storia recente.

News Recenti

ENERGIA. EAU. ACCORDO EMIRATI ARABI UNITI-ITALIA-ALBANIA PER L’ENERGIA RINNOVABILE DA 1 MILIARDO
(Ti Lancio dagli Emirati Arab Uniti) Abu Dhabi 15 gennaio 2025 – Alla presenza dello sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, Presidente degli Emirati Arabi Uniti, della presidente del Consiglio GiorgiaMeloni e del primo ministro albanese Edi Rama, gli Emirati Arabi Uniti, l’Italia e l’Albania hanno firmato un accordo strategico tripartito quadro di partenariato per rafforzare la cooperazione nel campo delle energie rinnovabili e delle infrastrutture energetiche.

New York City (Usa). PERSONAGGI. Per ‘GoodMorningNewYork’ il prossimo ospite sarà Fabio Storchi
New York City (Usa) 2 gennaio 2025 (Ti Lancio dalla redazione di New York City) – Ti Lancio annuncia che il prossimo ospite per le interviste da Times Square a New York, alla fine di gennaio, sarà Fabio Storchi, attuale presidente dell’Ucid di Reggio Emilia, presidente del Gruppo Emiliano Romagnolo dei Cavalieri del Lavoro, ex presidente di Federmeccanica, consigliere di Banca d’Italia, probiviri presso Confindustria nazionale, presidente di Vimi Fasteners.
ENERGIA. SARDEGNA. TRANSIZIONE ENERGETICA: IL 14 GENNAIO CORTE COSTITUZIONALE SU MORATORIA REGIONE SARDEGNA
(Ti Lancio dalla Sardegna) Cagliari 7 gennaio 2025 – L’imprenditore green Apreda: «Occorre una legge certa che salvaguardi i progetti di impianti in itinere e che hanno già ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie».
