(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Reggio Emilia 24 novembre 2025 – La città di Reggio Emilia si appresta a divenire luogo di confronto su un tema di rilevanza strategica per il futuro del Paese.
Il prossimo 25 novembre 2025, alle ore 17.00, la Biblioteca Capitolare Diocesana ospiterà il convegno “Demografia e capitale umano: i giovani e il lavoro” .
L’evento, organizzato nell’ambito del programma UCID Academy (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) con il contributo di UCID Giovani Nazionale, il Gruppo Giovani di Confindustria Reggio Emilia e l’Università di Modena e Reggio Emilia, si focalizzerà su una delle sfide strategiche che l’Italia è chiamata ad affrontare: la necessità di valorizzare i propri talenti e di contrastare efficacemente la cosiddetta “fuga di cervelli”.
A sottolineare l’importanza dell’intervento è Fabio Storchi, presidente UCID di Reggio Emilia, che rilancia un appello per un intervento congiunto di tutte le parti in causa:
«Solo garantendo ai giovani laureati, ricercatori e scienziati un futuro professionale di qualità e in grado di soddisfare le loro aspettative di carriera, l’Italia potrà trasformare i propri saperi in reali opportunità di sviluppo.»
L’Italia, infatti, è una fucina di eccellenza accademica e genera professionisti altamente qualificati in settori di punta come il supercalcolo e l’ Intelligenza Artificiale (AI). Tuttavia, queste professionalità trovano spesso sbocchi più remunerativi e stimolanti all’estero. Il gap tra la formazione di talenti e il loro inserimento nel mercato del lavoro rappresenta una criticità sistemica del Paese.
Il convegno affronterà, inoltre, temi cruciali come la denatalità, il ruolo delle politiche pubbliche e l’impatto della digitalizzazione, delineando una soluzione basata su un rinnovato patto tra il mondo del lavoro e l’Università per la creazione di percorsi accademici in grado di rispondere alle nuove esigenze del mondo produttivo, garantendo la formazione di profili immediatamente spendibili, incluse le soft skills.
Il sistema imprenditoriale, a sua volta, dovrà assumere un ruolo attivo, modificando la governance aziendale per renderla più aperta e dinamica. Le imprese devono offrire opportunità di carriera e condizioni economiche competitive, capaci di reggere il confronto con i principali competitor internazionali e promuovere progetti di ricerca all’avanguardia.
L’incontro, che affronterà anche la necessità di una governance aziendale più inclusiva e sostenibile, ispirata ai valori dell’Economia Civile, sarà un’occasione per delineare le strategie necessarie affinché le nuove generazioni possano esprimere appieno il loro potenziale, trasformando così il sapere italiano in una leva per l’innovazione e lo sviluppo sostenibile del Paese.



