(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Rimini 22 agosto 2025 – I conflitti, da Gaza all’Ucraina parallelamente alla speranza di ricomporre le fratture in scia all’affermazione di una pace mai come ora auspicata, ma anche l’Europa chiamata a reinventarsi per non rimanere schiacciata, nel nuovo ordine mondiale, tra America trumpiana, Russia e Cina. Spazio al tema del lavoro in un contesto pieno di sfide, dall’invecchiamento della popolazione alle nuove tecnologie, in particolare l’IA ed i suoi impatti. Ma anche migranti e integrazione. E’ un programma ricco e trasversale quello che offrirà il Meeting di Rimini al via oggi, fino al 27 sul cui palcoscenico si alterneranno molti rappresentanti del Governo – dai vicepremier Tajani e Salvini, ai ministri Abodi, Foti, Giorgetti, Giuli, Locatelli, Lollobrigida, Piantedosi, Pichetto Fratin, Schillaci, Urso e Valditara – fino alla premier Giorgia Meloni, ospite nell’ultima giornata della kermesse. Oggi riflettori puntati sull’ex premier ed ex presidente della Bce, Mario Draghi, che si interrogherà su “Quale orizzonte per l’Europa?”. Tema che vede impegnato un altro ex premier, Enrico Letta, presidente dell’Istituto Jacques Delors e autore, come Draghi, di un report sui ‘mali’ dell’Ue e su come porvi rimedio. Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo e Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione, completeranno il quadro continentale, penseranno chiamati a delineare scenari per una Unione costretta a trovare nuova centralità sullo scacchiere internazionale.
Domani focus sulle pensioni con il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, che insieme ad altri relatori, in un convegno che studia i sistemi pensionistici europei, si interrogheranno su come garantire la tenuta e la sostenibilità del tempo delle pensioni in Italia
Sempre domani, sabato 23 agosto, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, si confronteranno sull’accoglienza verso il fenomeno dei migranti, perché “questa diventi autentica integrazione. Il dialogo parte da una convinzione: solo attraverso formazione e lavoro si costruisce vera coesione sociale”.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)



