(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Rimini 27 agosto 2025 – Raccogliere un testimone dal passato per affrontare le sfide del futuro. È questo il messaggio lanciato da Vincenza Scaccabarozzi, presidente di UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) di Lecco e segretario generale del gruppo lombardo, dal palco del Meeting di Rimini. L’associazione si prepara a celebrare il centenario della nascita di Angelo Ferro, imprenditore e filantropo che a Padova, come presidente dell’OIC (Opera Immacolata Concezione), ha rivoluzionato il modo di pensare alla terza età.
“Ferro aveva un’idea di strutture per anziani che si fondava sulla partecipazione di tutti. Un’idea che oggi continua a essere incredibilmente innovativa”, spiega Scaccabarozzi. La sua figura non è solo un ricordo, ma un modello per le sfide attuali, specialmente in un Paese come l’Italia dove la crescita demografica richiede risposte concrete e guidate da un forte senso etico. Per il 2026, pur senza aver ancora definito le iniziative, UCID si impegna a onorare il suo lascito con progetti che mettano al centro la persona.
La direzione da seguire è chiara, come ribadito durante un incontro al Meeting con monsignor Maurizio Malvestiti, consulente ecclesiastico del gruppo lombardo e lo studioso Markus Krienke. “Monsignor Malvestiti ci ha chiesto di proseguire il nostro impegno, imprenditoriale e sociale, guidati dalla dottrina sociale della Chiesa”, racconta Scaccabarozzi. “Ci sentiamo sostenuti e sappiamo che possiamo fare affidamento sui nostri consulenti ecclesiastici. I documenti della Chiesa sono il nostro punto di riferimento”. A questo proposito, la presidente menziona la possibilità che Papa Leone XIV possa a breve pubblicare una nuova enciclica, pur sottolineando che non si tratta ancora di una certezza.
Tra i valori più discussi in questa edizione del Meeting c’è sicuramente la fraternità, un concetto che UCID intende portare oltre la teoria. Per questo, l’associazione sostiene l’istituzione di un “Fraternity Index”, un indice progettato per misurare la presenza di questo valore nel mondo delle imprese, del lavoro, dell’economia e delle pubbliche amministrazioni.
Il progetto rappresenta un’evoluzione audace della dottrina sociale della Chiesa, trasformando un principio etico in uno strumento di valutazione pratico. “Se l’altro è mio fratello, se siamo figli dello stesso Padre, possiamo percorrere la stessa strada”, conclude la presidente. Un messaggio che trasforma l’idea di competizione in cooperazione, dimostrando che l’imprenditoria può essere un potente motore di unità e solidarietà.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)
Nella foto, da sin: Scaccaborozzi, Fumagalli, Krienke



