(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Rimini 25 agosto 2025 – Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana ed inviato del compianto Papa Francesco per la pace, ha rivolto un messaggio potente e universale durante la messa di ieri al Meeting di Rimini. Le sue parole, dense di significato, hanno risuonato come un pressante richiamo a riscoprire e perseguire la pace come priorità assoluta nel mondo di oggi.
In un momento storico segnato da conflitti e tensioni crescenti, l’appello del Cardinale Zuppi ha richiamato l’attenzione su un valore che sembra spesso dimenticato o oscurato dalla violenza e dalle logiche di potere. La pace, ha sottolineato, non è un’assenza di guerra, ma una condizione attiva e necessaria per la coesistenza e la prosperità di ogni individuo e comunità. Un richiamo, il suo, a non cedere alla rassegnazione, ma a credere fermamente nella possibilità di un dialogo costruttivo e di una riconciliazione profonda.
Il suo intervento a Rimini ha evidenziato come la pace debba essere cercata e costruita instancabilmente, partendo dalle singole persone e propagandosi poi su scala globale. La sua figura di mediatore e il suo impegno personale per la risoluzione di conflitti internazionali rendono il suo messaggio ancora più autentico e credibile.

Le parole del cardinale Zuppi non sono state solo un’esortazione, ma un’esplicita indicazione di un percorso da intraprendere. La pace, secondo il suo pensiero, si ritrova solo se si supera l’individualismo e si riscopre un senso di fratellanza e solidarietà. È un cammino che richiede ascolto reciproco, comprensione e un impegno concreto per affrontare le ingiustizie che sono spesso alla radice delle ostilità.
L’omelia di Zuppi ha offerto una prospettiva essenziale e un promemoria fondamentale: la ricerca della pace non è un’utopia, ma una necessità impellente. Il suo messaggio da Rimini ci esorta a non arrenderci di fronte alle difficoltà, ma a credere che la pace, prima di ogni altra cosa, è l’unica strada percorribile per un futuro migliore.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)



