(Ti Lancio da Roma) Roma 27 giugno 2025 – Il commissario straordinario per la riqualificazione di Caivano (Napoli), Fabio Ciciliano, ha espresso serie riserve sul cosiddetto “modello Caivano” promosso dal governo Meloni. Durante un’audizione parlamentare, Ciciliano ha dichiarato che “spesso si parla in maniera molto incongrua perché di modello non c’è nulla”.
Secondo il commissario, sebbene esista un approccio generale, la specificità delle diverse periferie italiane rende impraticabile un’applicazione indiscriminata. “Le periferie sono diverse tra loro. Una ‘copia e incolla’ non è proponibile, non sarebbe la strategia vincente”, ha spiegato, mettendo in discussione la replicabilità del modello in altre aree del Paese caratterizzate da “alta debolezza”.
Ciciliano ha anche sollevato dubbi sulla sua stessa funzione, evidenziando l’inefficacia del suo ruolo nel recuperare situazioni di degrado consolidate da anni e lamentando la mancanza di dialogo con le realtà locali. Questa presa di posizione si pone in aperto contrasto con le affermazioni del governo circa la validità e l’efficacia del progetto.
Fabio Ciciliano ha espresso queste considerazioni durante un’audizione parlamentare.
Nello specifico, si tratta di un’audizione tenutasi lo scorso 24 giugno presso la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



