(Ti Lancio da Roma) Roma 4 luglio 2025 – Arriva la stretta del Ministero dei Trasporti sui monopattini elettrici, che vengono assoggettati all’obbligo di targa. Il MIT ha infatti emanato un decreto che disciplina i contrassegni identificativi per i monopattini elettrici, una sorta di targa personale, per garantire una mobilità urbana più sicura e ordinata.
Il provvedimento dà piena attuazione a quanto previsto dal nuovo Codice della Strada, che introduce nuove misure per garantire una maggiore sicurezza nell’utilizzo dei monopattini elettrici. Tra queste, l’obbligo del casco anche per i maggiorenni e l’introduzione di un sistema di identificazione dei veicoli. Le disposizioni sul contrassegno rappresentano un presupposto fondamentale per rendere operativo anche l’obbligo di assicurazione RCA, oltre che per rafforzare i controlli su strada.In quest’ottica, il MIT ha già richiesto al Ministero dell’Interno e all’ANCI i dati relativi alle sanzioni per violazione dell’obbligo del casco, al fine di monitorare l’effettiva applicazione della norma e valutarne l’impatto.
“Per superare l’attuale anonimato dei mezzi e consentire un controllo più efficace in caso di infrazioni o incidenti – spiega il Ministero – la norma prevede che ogni conducente doti il proprio monopattino di un contrassegno identificativo, personale e non trasferibile. Non si tratta di una targa tradizionale né di un sistema di immatricolazione, al fine di evitare oneri eccessivi per i cittadini, ma di un supporto tecnico semplice e leggero da installare fisicamente sul mezzo”.
Il decreto definisce dimensioni, forma e modalità di posizionamentodel contrassegno: dovrà essere applicato in modo visibile sul monopattino, preferibilmente al centro del parafango posteriore, se presente l’alloggiamento specifico, oppure nella parte anteriore del piantone dello sterzo, a un’altezza compresa tra 20 centimetri e 1,20 metri dal suolo. Il provvedimento stabilisce inoltre i criteri per la formazione delle combinazioni alfanumeriche del contrassegno.
È in corso un confronto con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per definire i costi di produzione, spedizione e prezzo di vendita (IVA inclusa), con l’obiettivo di garantire tariffe sostenibili per i cittadini.
In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



