(Ti Lancio dalla Sardegna) Sarroch (CA) 23 gennaio 2025 – Dopo quasi sessant’anni la diga dei Monti Nieddu diventerà una realtà. L’opera era stata pensata nel 1966 poi dopo anni di conteziosi, lavori stoppati e ripresi negli scorsi giorni è stato dato il via definitivo con la consegna del cantiere. Antonio Piu assessore regionale ai lavori pubblici ha sottolineato in una nota ufficiale: “Quello di oggi è un passo importante in un momento in cui stiamo fronteggiando una severa emergenza idrica regionale, la consegna della progettazione esecutiva della diga di Monti Nieddu, segna il cambio di passo di questa amministrazione sulla realizzazione di opere necessarie per il bene della comunità che vanno nella direzione della programmazione oltre le contingenze emergenziali”. I lavori sono stati affidati all’impresa Costruzioni Maltauro con un cronoprogramma che prevede la consegna dell’opera entro il dicembre del 2028. Se i tempi saranno rispettati la diga su cui sono stati investiti 171 milioni di euro potrà raccogliere fino 35,4 milioni di metri cubi d’acqua. Una risorsa idrica molto importante perché ben 9,6 milioni di metri cubi sono rappresentati da acqua potabile mentre il resto, quasi 26 milioni di metri cubi, saranno destinati all’irrigazione delle colture.
La diga dall’altezza di circa 80 metri sarà la prima in Italia a essere costruita utilizzando il calcestruzzo compattato a rulli per il nucleo e il calcestruzzo vibrato per il paramento di monte. L’opera particolarmente strategica oltre ad assicurare il fabbisogno idrico di una parte della provincia di Cagliari avrà il compito di laminazione delle piene e di proteggere dalle inondazioni gli abitanti a valle di Villa San Pietro di Pula. L’opera completa sarà formata da tre grandi infrastrutture idrauliche oltre alla diga vera e propria sul rio Monti Nieddu, verrà costruita la traversa di Medau Aingiu sul rio Is Canargius e una galleria di collegamento tra gli invasi di Monti Nieddu e Is Canargius. Per i lavori il soggetto attuatore è il Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale che svolge le funzioni di stazione appaltante. Dopo il collaudo tecnico amministrativo sarà gestita dall’Ente acque della Sardegna.
(Dispaccio di Ti Lancio di Paolo Ruini)
Ph credit: Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale



