(Ti Lancio dal Veneto) Cortina d’Ampezzo (BL) 24 settembre 2025 – Ruspe, gru e operai al lavoro. La “Regina delle Dolomiti” ha cambiato volto e, a meno di due anni dall’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, si è trasformata in un unico, grande cantiere. Il fervore dei preparativi è palpabile in ogni angolo della conca ampezzana, dove la tranquillità estiva lascia spazio al rumore delle macchine che lavorano per dare forma ai sogni olimpici.
Il centro storico, i pendii delle piste da sci e le aree circostanti sono un brulicare di attività. Il progetto di rinnovamento è imponente e ambizioso, con l’obiettivo di non solo ospitare gli atleti del mondo, ma anche di lasciare un’eredità duratura per la comunità. I cantieri principali riguardano:
- Il nuovo stadio del ghiaccio: la costruzione del nuovo impianto è tra le opere più attese, destinata a diventare un’icona e un polo sportivo di riferimento anche dopo i Giochi.
- Le infrastrutture sciistiche: si lavora a pieno ritmo per modernizzare e adeguare le piste, i sistemi di innevamento e gli impianti di risalita, per garantire standard di eccellenza.
- La viabilità e i servizi: progetti di miglioramento della viabilità, parcheggi e delle reti di servizio sono cruciali per gestire il flusso di atleti e spettatori previsto per l’evento.

Tra Sfide e Sostenibilità
Non mancano le complessità. Le sfide logistiche e i vincoli ambientali in un territorio delicato come quello delle Dolomiti richiedono un’attenta pianificazione. L’obiettivo dichiarato è quello di coniugare le esigenze dell’evento con la sostenibilità ambientale e sociale, riducendo l’impatto dei lavori e valorizzando il paesaggio circostante.

L’attività febbrile dei cantieri è al tempo stesso un segno di speranza e un segnale di cambiamento. Per la comunità di Cortina, le Olimpiadi rappresentano un’opportunità unica per rilanciare il turismo e l’economia, attirando investimenti e attenzione a livello internazionale.
Lo Sguardo al Futuro
Mentre il rumore delle macchine riecheggia tra le vette, i residenti e gli imprenditori guardano al futuro con un misto di speranza e aspettativa. Questo cantiere a cielo aperto è la promessa di un’infrastruttura modernizzata, di servizi potenziati e di una visibilità globale che potrebbe segnare un nuovo capitolo nella storia della celebre località veneta.

I mesi a venire saranno cruciali. Ogni pezzo che si aggiunge al puzzle non fa altro che accrescere l’attesa per l’inaugurazione dei Giochi, quando il cantiere lascerà il posto allo spettacolo e al sogno olimpico.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)



