La casa automobilistica bavarese non svilupperà i robot internamente, ma ha stretto una partnership strategica con la startup californiana Figure. I primi esemplari di "Figure 01" sono già stati dispiegati nello stabilimento di Spartanburg, in South Carolina (il più grande del network BMW), dove vengono addestrati per svolgere compiti complessi e ripetitivi che finora richiedevano esclusivamente la destrezza umana.
Questi robot sono progettati per diversi utilizzi. Spostamento di componenti nelle aree di carrozzeria. Smistamento di pezzi di ricambio in spazi ristretti. Sostituzione degli operatori umani in compiti fisicamente logoranti o pericolosi.
Mentre Tesla punta a creare un robot universale (Optimus) destinato anche al mercato consumer, l'approccio di BMW appare più pragmatico e mirato. La casa tedesca intende utilizzare l'intelligenza artificiale incarnata per risolvere colli di bottiglia specifici nella produzione di lusso, dove la precisione millimetrica è fondamentale.
L'annuncio di BMW arriva in un momento di forte tensione nel settore, già scosso dalle previsioni di riduzione del personale legate alla transizione elettrica. Sebbene l'azienda assicuri che i robot umanoidi "collaboreranno" con i dipendenti senza sostituirli integralmente, gli analisti vedono in questa mossa un tentativo di abbattere drasticamente i costi operativi per competere con i produttori cinesi e la stessa Tesla.




