(Ti Lancio dalla Campania) Napoli 26 agosto 2025 – Stefania Brancaccio, segretaria nazionale dell’Unione cristiana imprenditori e dirigenti riflette sull’esperienza accanto a don Patriciello che anticipa di poche settimane il disegno di legge del Cnel sulla fraternità nei luoghi di lavoro.
‘L’assise Ucid di Caivano non è stata un semplice incontro associativo, né un convegno fra i tanti. È stata un atto di coraggio civile e spirituale: entrare in un territorio che spesso fa notizia solo per le sue ferite e dimostrare che proprio lì, accanto a don Maurizio Patriciello, parroco e guida morale della comunità, può germogliare un modello nuovo di impresa e di società.
Abbiamo visto imprenditori e dirigenti raccontare esperienze vere, concrete, fatte di scelte che mettono la persona al centro prima del bilancio economico. Non teoria, ma vita vissuta. Non una vetrina di slogan, ma testimonianze di aziende che hanno fatto del lavoro dignitoso, della sicurezza, della partecipazione e della conciliazione vita-lavoro la loro bussola quotidiana.
È in questa cornice che abbiamo rilanciato il Manifesto UCID 2025 – Patto per il Ben-Essere Organizzativo e Generazionale: un documento che chiede all’impresa di farsi comunità, di misurare il successo non solo in utile contabile ma anche in fiducia, relazioni, ascolto intergenerazionale, possibilità di crescita. Non basta offrire uno stipendio, se poi intorno non si costruisce un contesto che permetta alla persona di vivere con dignità e speranza.
Quasi a dare forza e conferma a questo cammino, poche settimane dopo l’Assise è arrivata la notizia dell’approvazione da parte dell’Assemblea del CNEL, il 24 luglio 2025, del Disegno di Legge n. 5/2025 “Disposizioni per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro”, oggi trasmesso al Parlamento per l’iter legislativo. Un fatto storico: il principio di fraternità, finora evocato come ideale etico e spirituale, diventa criterio giuridico, punto di riferimento per welfare aziendale, conciliazione vita-lavoro, partecipazione dei lavoratori e codici etici coerenti con i principi costituzionali.
Eppure, la vera forza dell’Assise di Caivano sta proprio qui: ciò che nelle aule parlamentari è ancora proposta normativa, nelle nostre imprese è già realtà. Abbiamo mostrato che esiste un’Italia che non aspetta le leggi per fare la cosa giusta, un tessuto imprenditoriale che anticipa i decreti, che vive già oggi la fraternità come metodo di governo dell’impresa.
Per questo l’Assise non è stata un semplice dibattito, ma un laboratorio di futuro. Ha dato un volto a quelle aziende che incarnano il coraggio di innovare nelle relazioni umane, che scelgono la trasparenza, che vedono nella partecipazione un valore strategico, non un peso burocratico. Ha dimostrato che in un luogo ferito come Caivano si può parlare non solo di difficoltà, ma di rigenerazione, di talenti che restano e crescono, di una comunità che trova nel lavoro la forza per rialzarsi.
Da Caivano è partito un messaggio nazionale: la fraternità non è un orpello morale, ma una strada concreta di sviluppo. È un criterio di competitività nuova, capace di trattenere i giovani, di rafforzare la coesione sociale, di rendere il lavoro non un sacrificio, ma un cammino di senso.
In questo tempo in cui spesso l’impresa è vista con diffidenza, UCID ha voluto dimostrare che il mondo imprenditoriale può essere luogo di custodia e di speranza, non di sfruttamento. Che esistono imprenditori che non si accontentano di “dare lavoro”, ma che danno dignità al lavoro.
E allora, la conclusione è semplice e grande allo stesso tempo: la legge può arrivare, i decreti possono sancire principi importanti, ma la vera trasformazione parte da chi sceglie di viverli ogni giorno. E Caivano, con la sua Assise, lo ha testimoniato.
La fraternità non si aspetta: si vive. E quando viene vissuta, non solo trasforma le imprese, ma cambia i territori e ridà speranza a un intero Paese’.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)
ATTUALITA’. CAMPANIA. BRANCACCIO (UCID): DALL’ASSISE DI CAIVANO UN MODELLO CHE ANTICIPA IL DISEGNO DI LEGGE DEL CNEL
(Ti Lancio dalla Campania) Napoli 26 agosto 2025 – Stefania Brancaccio, segretaria nazionale dell’Unione cristiana imprenditori e dirigenti riflette sull’esperienza accanto a don Patriciello che anticipa di poche settimane il disegno di legge del Cnel sulla fraternità nei luoghi di lavoro.

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