(Ti Lancio dalla Campania) Napoli 24 febbraio 2025 – Stefania Brancaccio, segreteria nazionale dell’Ucid, afferma: ‘Dobbiamo ripensare il ruolo della politica, come strumento di coesione sociale e partecipazione attiva. Serve farlo velocemente, e l’Ucid si mette a disposizione per concretizzare questo obiettivo, segno di una civiltà profonda e ricca di valori. Siamo italiani, come la miglior cultura al mondo, ricchi di storia e di tradizioni. Anche la politica deve essere al pari dei nostri saperi’.
Brancaccio afferma tutto ciò ricordando che la scelta di Ucid è di: ‘Collocarsi “in mezzo alla gente” piuttosto che “al centro” delle dinamiche politiche è una visione che risuona profondamente con quanto emerso durante la 50ema Settimana Sociale dei Cattolici di Trieste: la democrazia vive solo se rimane radicata nelle comunità. Una prospettiva che spinge a ripensare il ruolo della politica come strumento di coesione sociale e partecipazione attiva. A Trieste si è riflettuto molto sulla crisi di rappresentanza che attraversa le democrazie occidentali, caratterizzate da un crescente distacco tra cittadini e istituzioni. La Rete di Trieste sembra voler affrontare questa sfida con un metodo innovativo: aggregare persone già impegnate nelle istituzioni locali, senza cercare una rappresentanza politica diretta. Questa impostazione mi sembra particolarmente interessante, poiché consente di partecipare senza sostituirsi alle istituzioni esistenti, creando uno spazio di confronto libero e inclusivo. È un approccio che può contribuire a superare la crisi di fiducia verso la politica, recuperando l’autenticità del dialogo e il valore della partecipazione civica. Fondamentale è l’agire quotidiano. Non si tratta di un ripiegamento su questioni secondarie, ma di un modo di vivere la politica come responsabilità condivisa e impegno costante. In questo senso, mi ha colpito leggere che la Rete di Trieste ha scelto di valorizzare l’impegno nelle comunità locali, riconoscendo il potenziale trasformativo dell’azione quotidiana. Questa visione rispecchia pienamente i valori dell’Ucid, che da sempre promuove un’economia al servizio dell’uomo e del bene comune, fondata su principi etici e responsabilità sociale. Da più parti emerge con forza la necessità di coinvolgere le nuove generazioni non come semplici destinatari di politiche giovanili, ma come protagonisti attivi del cambiamento. Ho trovato stimolante il fatto che, negli incontri della Rete di Trieste, i giovani abbiano avuto spazio per esprimersi direttamente, confrontandosi tra pari e proponendo idee innovative’.
I giovani: ‘Credo fermamente che dare voce ai giovani significhi investire sul futuro della democrazia stessa. Una democrazia che sappia ascoltare le nuove generazioni sarà in grado di rispondere con maggiore efficacia alle sfide globali, garantendo inclusività e partecipazione attiva. Come Ucid, siamo profondamente convinti che l’economia debba essere al servizio dell’uomo, rispettando la dignità della persona e promuovendo il bene comune. Durante la Settimana Sociale, ho riflettuto su come questi valori possano contribuire a costruire una democrazia più giusta e solidale, capace di rispondere alle esigenze reali delle comunità.In questo contesto, esperienze come quella della Rete di Trieste rappresentano un laboratorio interessante per sperimentare nuove forme di partecipazione e di impegno civico. Credo che sia importante favorire il dialogo e la collaborazione tra chi, come noi, crede in una politica al servizio delle persone e della comunità. Sentiamo la responsabilità di contribuire a questo cammino, offrendo il nostro patrimonio di pensiero e di esperienza per promuovere una politica fondata su valori etici, capace di unire l’efficienza economica con la giustizia sociale. Sono convinta che solo attraverso un dialogo sincero e costruttivo sia possibile costruire una società più giusta e solidale, fondata sulla dignità della persona e sulla partecipazione responsabile. In questo percorso, esperienze come quella della Rete di Trieste offrono spunti preziosi per riflettere su un nuovo modello di partecipazione democratica, più vicino alle persone e capace di rispondere alle sfide del nostro tempo’ conclude Brancaccio.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



