(Ti Lancio dalla Campania) Sorrento (NA) 25 marzo 2025 – Villa Fiorentino, ha appena chiuso i battenti, ma merita il racconto: l’esposizione “Sant’Antonino dei Giardinieri, mostra di agrumi tra storia e tradizione” organizzata dal Garden Club Penisola Sorrentina e dalla Fondazione Sorrento.
Evento che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per i 1400 anni del pio transito del patrono di Sorrento e del centenario dell’elevazione della chiesa a lui dedicata al rango di basilica pontificia.

Sant’Antonino da sempre venerato dagli agricoltori della Costiera che, per propiziarsi un buon raccolto, attaccavano un’immagine del santo all’albero più longevo del proprio podere. Anche per questo è nata la tradizione di festeggiare, accanto alla ricorrenza legata alla morte del patrono, avvenuta il 14 febbraio del 625, anche una giornata dedicata ai “giardinieri” che cade la prima domenica del mese di maggio.
Una mostra su “agrumicoltura” nata dall’idea di enti, associazioni e imprenditori per celebrare il santo. Inaugurata con grande partecipazione di pubblico, la nostra ha aperto i lavori, giovedì 20 Marzo dall’assessore alla Cultura del Comune di Sorrento, Rossella Di Leva, l’amministratore delegato di Fondazione Sorrento, Mario Gargiulo, il vicario generale dell’arcidiocesi Sorrento-Castellammare di Stabia, don Mario Cafiero, e la presidente del Garden Club Penisola Sorrentina, Pia Ruoppo.
Presente per la passione e competenze nel settore agricolo il noto imprenditore sorrentino Nino Apreda CEO Abn Wind Energy.

Una esposizione tra storia e tradizione che abbraccia il periodo che va dalla fine dell’Ottocento ai primi anni del Novecento, quando la penisola era terra prettamente a vocazione contadina, prima dell’esplosione del turismo che ha profondamente rivoluzionato l’economia e le abitudini della zona.
Nell’area di Villa Fiorentino sono esposte le varietà di agrumi tipiche della Costiera: I limoni con marchio Igp “Ovale di Sorrento” e “Femminello massese”, oltre all’”Arancio biondo sorrentino”. Inoltre si possono ammirare gli scatti d’epoca che ritraggono le famiglie impegnate nella raccolta dei prodotti della terra. E ancora. Un viaggio alla scoperta del primo fondo dedito all’agrumicoltura del territorio, quello del “Gesù” di Massa Lubrense e di quello de “Il Pizzo” di Sant’Agnello, entrambi nati grazie alle amorevoli cure dei padri Gesuiti.
Una kermesse attraverso la quale si punta a far conoscere alle giovani generazioni le tradizioni di una cultura contadina che purtroppo sta scomparendo dalla penisola sorrentina. A questo proposito è stato allestito uno spazio con gli attrezzi utilizzati in passato per la cura e la raccolta degli agrumi. Esposizione ulteriormente impreziosita da diversi articoli di collezionisti privati, della Costiera e non, che hanno aderito con entusiasmo all’invito da parte degli organizzatori.

Anche i giovani sono coinvolti direttamente nella manifestazione. Un contributo determinante per la riuscita dell’evento arriva dagli studenti dell’Istituto polispecialistico San Paolo di Sorrento grazie alla disponibilità della dirigente scolastica Amalia Mascolo. Gli alunni del corso di enogastronomia hanno preparato dolci a base di agrumi sorrentini da offrire ai visitatori in occasione dell’inaugurazione, mentre i ragazzi dell’indirizzo turistico curano l’accoglienza per l’intera durata dell’evento.
“In passato rappresentavano un costo per la comunità perché si doveva provvedere al loro smaltimento come rifiuti – spiega il direttore tecnico di Penisolaverde, Luigi Cuomo -. Ora invece, sono una risorsa che, però, va fatta conoscere e valorizzata. Per questo abbiamo organizzato un momento di confronto con le associazioni degli albergatori per invitarli ad includere nei loro menù e nei ricettari le marmellate di arance di Sorrento”.
Iniziativa che ha anche una importante rilevanza sociale. La trasformazione delle arance in marmellate è affidata alla “Cooperativa Eva” attraverso il laboratorio di “Casa Lorena” che impiega donne vittime di violenza sfuggite ai loro aguzzini. Pertanto acquistare le marmellate contribuisce al mantenimento della struttura, mentre una parte del ricavato sarà utilizzato da Penisolaverde per l’acquisto di ulteriori alberature da sistemare nei giardini pubblici di Sorrento.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



