(Ti Lancio dal Belgio e dagli Stati Uniti) Bruxelles/Washington D.C., 28 luglio 2025 – Dopo mesi di tensioni e negoziazioni serrate, Stati Uniti e Unione Europea hanno finalmente raggiunto un’intesa sull’imposizione dei dazi, scongiurando una potenziale guerra commerciale che avrebbe avuto ripercussioni globali. L’accordo, ufficializzato nella giornata di oggi, prevede un’imposizione del 15% sulle merci europee destinate al mercato americano, in cambio di maxi-acquisti e investimenti europei in settori chiave dell’economia statunitense.
L’intesa, che entrerà in vigore a partire dal prossimo mese, tocca settori strategici come l’automotive, i semiconduttori e l’industria farmaceutica. Se da un lato l’Europa è riuscita a evitare dazi ben più elevati, come inizialmente proposto da Washington, dall’altro dovrà compensare gli Stati Uniti con significative acquisizioni di prodotti energetici e attrezzature militari e tecnologiche. Sono previste, tuttavia, alcune esenzioni per comparti specifici, al fine di mitigare l’impatto su determinate filiere produttive.
La notizia dell’accordo ha immediatamente generato un’ondata di ottimismo sui mercati finanziari. Piazza Affari e le principali borse europee hanno aperto in positivo, con il FTSE MIB che ha superato i 41.000 punti, segno di una ritrovata fiducia degli investitori. Il titolo STM, ad esempio, ha registrato un notevole incremento del 3,06%, mentre Stellantis ha mostrato un progresso più contenuto ma comunque positivo, a +0,71%.
Nonostante il sollievo generale per la distensione dei rapporti commerciali, l’accordo non è esente da critiche. Alcuni analisti lo definiscono un “compromesso amaro” per l’Europa, che pur avendo evitato il peggio, si trova ora vincolata a impegni economici significativi nei confronti degli Stati Uniti. Altri, invece, lo interpretano come una vittoria diplomatica, sottolineando la capacità dell’UE di negoziare in una posizione di forza.
L’accordo tra UE e USA rappresenta un segnale importante per la stabilità economica globale, spesso minacciata dalle incertezze geopolitiche. Se da un lato si allontana lo spettro di una escalation sui dazi, dall’altro restano aperte alcune incognite. La Banca Centrale Europea (BCE), nella sua ultima riunione, ha infatti mantenuto i tassi di interesse invariati al 2%, sottolineando come il panorama economico rimanga “eccezionalmente incerto”, influenzato anche dallo scontro sui dazi che ha reso le imprese caute negli investimenti.
In attesa di capire appieno le ripercussioni a lungo termine di questo accordo, le aziende europee si preparano ad affrontare un nuovo scenario commerciale. La speranza è che questa intesa possa essere il primo passo verso una maggiore cooperazione e stabilità, fondamentali per la ripresa economica globale.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)



