(Ti Lancio dalla Campania) Napoli 26 marzo 2025 – Si è svolto a Napoli il primo incontro territoriale di presentazione del nuovo accordo quadriennale tra Confindustria e Intesa Sanpaolo per la crescita delle imprese italiane annunciato lo scorso gennaio dal Presidente di Confindustria Emanuele Orsini e dal Consigliere Delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina. Il programma n congiunto mette a disposizione 200 miliardi di euro fino al 2028, di cui 40 miliardi alle aziende del Mezzogiorno, per rilanciare lo sviluppo del sistema produttivo e cogliere le opportunità di Transizione 5.0 e I.A., integrando così le risorse già stanziate dalla Banca per la realizzazione degli obiettivi del PNRR.
Nella sede dell’Unione Industriali di Napoli, Emanuele Orsini e Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, hanno evidenziato le peculiarità delle nuove misure messe in campo in un confronto con gli imprenditori del Sud Italia sulle strategie di sviluppo del territorio e sulle opportunità offerte dalla ZES Unica del Mezzogiorno. Presentate misure ad hoc per favorire il supporto a nuovi insediamenti produttivi, all’ampliamento e ammodernamento di quelli esistenti e agli investimenti nel settore energetico.
“Il nostro primo incontro territoriale a Napoli conferma l’attenzione e la storica vicinanza di Intesa Sanpaolo al Mezzogiorno. Insieme a Confindustria continueremo a supportare per i prossimi quattro anni l’economia meridionale mettendo a disposizione 40 miliardi di euro da investire nelle nuove opportunità per le imprese nel Paese e sui mercati esteri”, ha affermato Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, aggiungendo “crediamo nelle potenzialità del Sud Italia, che rappresenta la settima area manifatturiera europea e ospita un quarto delle filiere italiane”.
Il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha voluto ricordare che “il Mezzogiorno è un pilastro strategico per la crescita del Paese e dell’industria italiana ed europea”. “Il nostro impegno congiunto – ha spiegato – punta a valorizzare le potenzialità del territorio e la ZES Unica rappresenta un’opportunità concreta per accelerare la competitività del Sud, attrarre capitali e rafforzare le filiere produttive”.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



