(Ti Lancio dalla Liguria, focus su Genova) 31 marzo 2025 – Le ultime notizie economiche di Genova mostrano un quadro contrastante, con segnali positivi e alcune aree di preoccupazione. Per il 2025 si prevede una crescita del PIL regionale dell’1,4%, superiore alla media nazionale (1,2%). Anche nel 2024 il PIL ligure ha mostrato una crescita superiore alla media del Nord Ovest. Il tasso di occupazione nel 2024 si attesta al 67,3%, superiore alla media italiana. In particolare, è positivo il dato sull’occupazione femminile. La Liguria si conferma leader in Italia per l’economia del mare, con una percentuale di imprese attive nel settore significativamente superiore alla media nazionale e dati positivi per valore aggiunto e occupati. Il traffico TEU nei porti liguri è aumentato del 7,3% nel 2024 rispetto al 2023. La Liguria è tra le prime regioni in Italia per investimenti in ricerca e sviluppo in rapporto al PIL e sta aumentando il numero di lavoratori dipendenti in questo settore. In crescita (+5,1%). Porto di Genova: il traffico containerizzato è cresciuto del 5,7% in termini di peso e del 2,9% in riferimento alle unità di carico nel 2024, raggiungendo il livello massimo dal 2017. L’Autorità Portuale ha dato il via libera a nuove assunzioni nel 2025 per far fronte all’aumento dei carichi di lavoro e al ricambio generazionale. Recente è la firma sull’intesa nazionale per fare di Genova la capitale del supercalcolo. Il sindaco Marco Bucci ha annunciato la candidatura di Genova per ospitare una gigafactory europea dell’IA. Primark ha firmato l’accordo per i locali dell’ex Rinascente, con apertura prevista nel 2025 e 200 dipendenti. Genova sta disegnando un nuovo Piano del Commercio per tutelare i centri storici e regolamentare le nuove aperture. Nel 2024 si è registrato un calo significativo dell’export ligure (-24,1%), con un crollo delle vendite negli Stati Uniti. Tuttavia, considerando gli ultimi 5 anni, l’export è comunque cresciuto del 12,7%. Il 49% delle imprese segnala difficoltà nel trovare lavoratori adatti, e si registra uno “skill mismatch” tra formazione e offerta di lavoro superiore alla media nazionale. Nel secondo semestre del 2024 si è registrata una contrazione del giro d’affari delle imprese genovesi, con un calo del fatturato e dell’export in molti settori manifatturieri, inclusa la cantieristica navale (nonostante le commesse nazionali abbiano sostenuto il fatturato). Sempre nel 2024 si è registrato un leggero calo (-0,9%) nel traffico merci complessivo del Porto di Genova, a fronte di una crescita nel porto di Savona-Vado. I prezzi delle case in aumento in alcuni quartieri e in calo in altri. Attualmente è in corso una vertenza per il rinnovo del contratto. Infine, sono stati stanziati 9 milioni di euro per favorire nuove attività commerciali e artigianali nei paesi dell’entroterra. L’economia genovese e ligure mostra una certa resilienza e segnali di crescita in alcuni settori chiave come la blue economy e il porto (per quanto riguarda il traffico container). Tuttavia, permangono delle fragilità legate all’export, al settore industriale e alla difficoltà nel reperire personale qualificato. Le iniziative per attrarre investimenti nell’alta tecnologia sono promettenti per il futuro.
Nella foto il noto armatore genovese Giovanni Novi e Renato Railz, presidente di Eurolls



