(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Caorso (PC) 25 giugno 2025 – I lavori per lo smantellamento della centrale nucleare di Caorso stanno procedendo a ritmo sostenuto, con un focus particolare sulla gestione dei rifiuti radioattivi. Una strategia chiave di questo intervento è la conservazione della maggior parte dei rifiuti a bassa e media radioattività all’interno dell’area della centrale stessa, evitando così la costruzione di nuove strutture di stoccaggio provvisorie esterne.
Dei tre depositi già esistenti in loco, uno è in fase avanzata di ristrutturazione. Questa nuova struttura sarà operativa a inizio 2028 e avrà una capacità di stoccaggio fino a 2.100 metri cubi. Il deposito sarà destinato esclusivamente ai rifiuti a bassa e media attività generati dalle operazioni di smantellamento della centrale.
Recentemente si è tenuta un’importante riunione del Tavolo per la trasparenza della dismissione della centrale nucleare, convocata dall’assessora regionale all’ambiente Irene Priolo. L’incontro, svoltosi al cinema Fox di Caorso, ha visto la partecipazione di figure chiave come la sindaca Roberta Battaglia, il management di Sogin (la società pubblica responsabile dello smantellamento), funzionari dell’Isin (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione) e di Arpae, oltre ai rappresentanti dei Comuni della Bassa Piacentina, delle sigle sindacali e di Legambiente.
L’assessora Priolo ha sottolineato l’importanza del Tavolo come “uno spazio concreto di confronto tra istituzioni, enti e comunità locali”, evidenziando i progressi nel programma di smantellamento e la necessità di una visione di sviluppo per il territorio. Ha inoltre ribadito che l’accordo sull’investimento delle risorse per le misure di compensazione e riequilibrio ambientale, condiviso con i comuni della Bassa Piacentina e del fiume Po, è “un punto di partenza fondamentale per costruire una nuova visione sostenibile e partecipata”.
Dallo scorso novembre sono iniziate le operazioni cruciali di rimozione dei sistemi e dei componenti interni al reattore. Questo segna l’avvio delle attività “al cuore” dell’impianto. I materiali smantellati saranno trasportati attraverso un “corridoio confinato” verso l’edificio turbina, dove subiranno processi di decontaminazione e riduzione di volume prima di essere stoccati.
(Dispaccio di Ti Lancio di Paolo Ruini)



