(Ti Lancio dalla Campania) Napoli 12 febbraio 2025 – Domani, 13 febbraio, presso l’Auditorium Monsignore Riboldi di Acerra (Napoli), si terrà un convegno dal titolo “Educhiamoci all’impegno socio-economico”. Sarà un momento di confronto che vedrà la partecipazione di Monsignor Antonio Di Donna, vescovo della città e presidente della Conferenza Episcopale Campana, e di Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della CEI. L’iniziativa, annunciata da Stefania Brancaccio, segretaria nazionale dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), vuole rappresentare una tappa significativa nel percorso che Monsignor Di Donna ha definito il “cantiere della cittadinanza responsabile”.
Si tratta, come ha spiegato Brancaccio, di un progetto che punta a coinvolgere operatori economici e cittadini in un dialogo aperto e costruttivo, capace di generare idee e buone pratiche per affrontare insieme le sfide della società contemporanea. Educarsi all’impegno sociale è una priorità imprescindibile per costruire una società più giusta e solidale.
“L’impegno sociale – dichiara Stefania Brancaccio – non è solo un dovere morale, ma una risposta concreta alle emergenze del nostro tempo, dalla povertà alla disuguaglianza, dalla crisi climatica alla violenza. È attraverso la partecipazione attiva che possiamo davvero fare la differenza, contribuendo a garantire pari opportunità per tutti”.
Questo percorso di consapevolezza e azione non riguarda soltanto il miglioramento della società, ma tocca anche la crescita personale. Partecipare attivamente alla vita della comunità permette di rafforzare il senso di appartenenza, creare legami autentici e scoprire il valore della collaborazione. Inoltre, mette alla prova le proprie capacità e favorisce lo sviluppo di competenze comunicative, organizzative e di leadership, fornendo un significato più profondo alla propria esistenza. L’educazione all’impegno sociale passa però da alcune tappe fondamentali, come l’informazione e il dialogo. Solo conoscendo le problematiche che ci circondano e comprendendo le loro cause è possibile contribuire in modo consapevole. Ma non basta: bisogna sensibilizzare chi ci sta accanto, promuovere iniziative, partecipare attivamente e collaborare con associazioni e gruppi che condividono gli stessi valori. In questo contesto si inserisce l’idea del “cantiere della cittadinanza responsabile”, che Di Donna ha voluto proporre come un processo vivo e in continua evoluzione.
È un invito al dialogo e alla condivisione di responsabilità, che richiede l’impegno di tutti per costruire insieme un ambiente inclusivo, solidale e democratico. Non si tratta di un progetto statico, ma di un cammino che si adatta alle sfide della società e mira a promuovere valori fondamentali come la libertà, l’uguaglianza e il rispetto dei diritti umani.
L’appuntamento di Acerra sarà dunque un momento di riflessione, ma anche un’occasione per confrontarsi e proporre soluzioni concrete. In una società che spesso si sente frammentata, il cantiere della cittadinanza responsabile rappresenta un’opportunità per riscoprire il senso del bene comune e il valore della partecipazione attiva. Il convegno si propone di gettare le basi per una nuova consapevolezza collettiva, in cui ogni cittadino possa sentirsi parte di un progetto più grande, capace di guardare con speranza al futuro.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



