Intervento di Simone Paternich, docente all’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Firenze
(Ti Lancio dalla Lombardia) Milano 11 aprile 2025 – “Il Salone del Mobile di Milano riesce a concentrare, in un tempo e uno spazio limitati, le molteplici visioni e i diversi modelli di vita quotidiana immaginati in ogni angolo del mondo.
Il design, in tutte le sue sfaccettature, ha come obiettivo principale il miglioramento della qualità della vita delle persone in equilibrio con l’ambiente.
“Thought for Humans” è il titolo della campagna che identifica l’edizione 2025 del Salone: un messaggio che sottolinea il ruolo centrale del design nel rendere migliore la vita di tutti i giorni, valorizzando il contatto armonico tra persone e oggetti, e ponendo l’accento sull’importanza dei materiali — sostenibili, intelligenti, e in profonda sintonia con le esigenze dell’essere umano.

Queste tematiche trovano espressione nella collezione proposta dal designer italiano Lorenzo Damiani, intitolata About Wood. La collezione rappresenta una riflessione sui legni industriali, in particolare sui pannelli di truciolare, materiali solitamente nascosti alla vista e al tatto. In About Wood, invece, il truciolare viene lasciato volutamente a vista e abbinato a materiali nobili come il marmo e il legno massello, creando un dialogo inedito tra materie considerate di diverso valore.
All’interno di Casa Bocci, lo spazio espositivo dell’azienda canadese, oltre ai numerosi pezzi della nuova collezione, è stato riservato ampio spazio alle sperimentazioni condotte dal designer c. L’esposizione ha messo in luce le numerose ricerche su materiali naturali come il vetro e i metalli, frutto di un processo creativo che caratterizza l’intero catalogo di lampade dell’azienda, curato proprio da Omer Arbel.

In uno scenario così complesso si è fatto spazio anche il dibattito sull’automazione dei processi creativi, le AI capaci di disegnare e dare forma a nuove morfologie. Il mondo digitale ha pervaso l’universo degli oggetti, a testimoniare la stretta relazione tra il mondo digitale e il mondo degli oggetti quest’anno è la presenza di Google con una propria installazione dal titolo Making The Invisible Visible in cui la materia più intangibile, la luce, prende forma e muta nell’interazione con i visitatori”.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)
Ph credit: Simone Paternich



