(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Modena 15 gennaio 2025 – Angelica Ferri Personali, nota commercialista modenese, fa una profonda riflessione su private equity e venture capital italiani: i cui capitali sono spesso inaccessibili per la maggior parte della piccola media impresa italiana, perché destinati a giri di affari consolidati e/o ad idee innovative.
E fa appello alle istituzioni.
«Su di un mercato sempre più competitivo, è saggio pensare a forme di aggregazione per le PMI che potrebbero così divenire, insieme, più competitive, oltre che ad interventi istituzionali. Le Regioni, per esempio, potrebbero fare da apripista in mercati internazionali dove il Pil cresce».
Un ruolo strategico, nella visione di Ferri Personali, possono giocarlo anche le istituzioni, a partire da quelle più prossime al territorio, come per esempio le Regioni. «Per reggere la concorrenza non basta innovare prodotti e processi, bisogna trovare nuovi mercati – afferma -. Un’operazione non semplice per aziende di piccole e medie dimensioni. Servono risorse ma anche strade aperte e supporti per consentire l’esplorazione delle nuove aree, dopo averle individuate. Per questo – prosegue – sarebbe auspicabile una sinergia strutturata pubblico-privato a più livelli, per reinvestire su missioni in nuovi Paesi esteri, anche lontani per cultura oltreché per geografia, dove il Pil sta crescendo». Per uscire, cioè, da una logica che sembra essersi affacciata dal 2020. «Il Covid ha giocoforza indotto a puntare sul mercato interno e più vicino a casa – considera FerriPersonali -. Le instabilità internazionali che sono seguite hanno ulteriormente favorito uno sguardo commerciale a breve raggio. È tempo di partire per nuove esplorazioni. E non da soli».
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



