(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Reggio Emilia 14 gennaio 2025 – Il private equity italiano può fare la differenza nel passaggio generazionale delle aziende Carlo Piccinini, partner emiliano di Orienta Capital Partners sottolinea: ‘Il capitale italiano ha un ruolo fondamentale nel futuro delle PMI’.
‘Come advisory company del comparto Real Economy di Faro Alternative Investments –la SICAV multi-comparto recentemente costituita – Orienta si distingue per il suo focus su operazioni ad alto potenziale in piccole e medie imprese italiane. L’obiettivo è favorire la transizione da una gestione padronale a una manageriale, creando valore attraverso l’aggregazione e il build-up’ sottolinea ancora Piccinini. In un contesto economico caratterizzato da una bassa propensione al rischio, il private equity rappresenta una risorsa imprescindibile per molte aziende italiane, soprattutto per quelle che affrontano il passaggio generazionale: questo tipo di capitale è fondamentale per sostenere le imprese che, pur avendo una solida base, necessitano di una spinta per affrontare la sfida della successione ai vertici aziendali.
‘Il private equity si concentra su imprese già strutturate, con margini consolidati e profitti stabili. E rappresenta una grande opportunità per quelle aziende che faticano a trovare un ricambio generazionale o a crescere dal punto di vista organizzativo e/o manageriale. La combinazione tra capitale e expertise di investitori esperti può dunque essere determinante per garantire la continuità e lo sviluppo di queste realtà aziendali. Il nostro approccio è molto hands-on. Non ci limitiamo a fornire capitale e a strutturare l’operazione in maniera finanziariamente efficiente, ma mettiamo a disposizione competenze manageriali e un network di relazioni che generano opportunità di business altrimenti inaccessibili per una PMI stand-alone. Utilizziamo la finanza come mezzo per realizzare operazioni con un forte contenuto industriale. Un elemento distintivo delle nostre operazioni è la proposta ai venditori di reinvestire parzialmente nel progetto. Questo favorisce un passaggio culturale cruciale, trasformando gli imprenditori da padroni a veri e propri azionisti. Inoltre, questa strategia consente di beneficiare della seconda fase di incremento di valore derivante dalle successive operazioni di aggregazione. Questo approccio è un ulteriore elemento di garanzia e soddisfazione per i nostri investitori che hanno beneficiato di rendimenti molto interessanti. L’Italia rimane un mercato estremamente interessante per il private equity. La frammentazione del tessuto imprenditoriale e la presenza di un ampio risparmio privato rappresentano un terreno fertile per gli investimenti. Orienta non si concentra su un settore specifico, ma guarda alle produzioni made in Italy riconosciute a livello globale. Vogliamo valorizzare ciò che in Italia sappiamo fare bene, preservando il nostro know-how’ conclude l’advisor. Il fondo è qualificato come ex articolo 8, con un focus specifico sulle tematiche ESG. Intelligenza artificiale: un driver di crescita
A differenza del private equity, il venture capital si focalizza su investimenti in startup e piccole imprese con idee innovative ma con una propensione maggiore al rischio. Il venture capital in Italia ha faticato a crescere con la stessa velocità di altri mercati come la Silicon Valley o in altri Paesi europei, ma negli ultimi anni ha raggiunto una maggiore maturità che consente di accompagnare efficacemente la crescita delle startup più promettenti. Secondo i dati recenti, il 2023 ha visto in Italia 330 round di investimento, per un totale di 1,1 miliardi di euro investiti in startup italiane, cifra che segna una leggera flessione rispetto ai 1,9 miliardi del 2022. Tuttavia, questo dato evidenzia un mercato che, sebbene più contenuto rispetto ai grandi mercati internazionali, continua a crescere. In particolare, il supporto di istituzioni come Cassa Depositi e Prestiti sta giocando un ruolo sempre più significativo nel rafforzamento di questo ecosistema.
Nonostante le difficoltà, il venture capital italiano sta mostrando segnali positivi e le previsioni per il 2024 indicano un buon andamento con 623 milioni di euro investiti in 139 round nella filiera dell’early stage. ‘Le startup italiane continuano a evolversi, e se supportate adeguatamente, possono contribuire significativamente all’innovazione tecnologica e alla crescita economica del Paese’ conclude Piccinini.
Il 2024 si è chiuso con un bilancio positivo per il private equity in Italia, che ha registrato un incremento del 13% nel numero di operazioni, con 1.365 transazioni, rispetto alle 1.210 dell’anno precedente. Il valore aggregato delle operazioni ha raggiunto i 63,9 miliardi di euro, con un aumento del 9% rispetto al 2023. Tuttavia, il valore complessivo delle acquisizioni da parte dei private equity è stato di circa 30,4 miliardi di euro, in calo rispetto ai 38,5 miliardi del 2023, principalmente a causa della concentrazione su operazioni di mid-market, in linea con i trenddi consolidamento del settore.
Il 2024 ha visto un aumento del 44% delle operazioni di buy-out da parte dei fondi internazionali, che continuano a svolgere un ruolo cruciale nel rafforzamento delle aziende italiane. I settori più dinamici in questo ambito sono stati industria, consumer & retail e tecnologia, con una crescita nell’incidenza di operazioni in quest’ultimo segmento. Anche le aziende italiane continuano a guardare oltre i confini nazionali, con 280 operazioni di M&A su target esteri nel 2024, un incremento rispetto alle 261 del 2023. Il valore totale degli investimenti ha raggiunto circa 14,3 miliardi di euro. Stati Uniti, Germania, Spagna, Francia e Regno Unito sono i principali mercati per le acquisizioni italiane, segnando una continua espansione internazionale. Con un PIL italiano previsto in crescita dello 0,8% e un buon andamento dei consumi, il 2025 si preannuncia positivo per gli investimenti. ‘La liquidità nel sistema resta elevata, e ci aspettiamo un ulteriore incremento degli investimenti da parte dei fondi di private equity. Sebbene ci siano sfide, il capitale italiano continua a svolgere un ruolo fondamentale nell’evoluzione delle nostre aziende, con il private equity e il venture capital che si confermano risorse chiave per il futuro’ sottolinea a conclusione Carlo Piccinini.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



