(Ti Lancio dalla Campania) Sorrento (NA) 9 maggio 2025 – Nel Golfo di Sorrento, tra le inconfondibili scogliere e i giardini profumati, sorge Villa Zagara, nel cui giardino nascono e crescono gli ulivi che hanno dato vita alle olive, da cui viene prodotto quell’olio da Minucciola, che ha vinto anche questo anno, il premio come miglior gourmet mondiale AVPA Parigi 2025.
Un microcosmo dell’ospitalità, nato nel 1912, che ha come suo centro la villa: l’architettura è preservata nel suo fascino retrò ed è scelta da clienti internazionali per un matrimonio classico o per un evento più intimo e romantico. Hortus è il ristorante botanico, la più recente creazione della galassia di attività legate alla villa. La proposta gastronomica è focalizzata sulla cucina mediterranea e partenopea, e soprattutto sul benessere green: prodotti a Km0 e specialità legate alla stagionalità. Dorotea, figlia di Anna Acampora e Nino Apreda, si occupa della ristorazione.
Del resto, i prodotti naturali in questa regione non mancano: olio di oliva, misticanza, peperoni, melanzane, accompagnati da più insolite proposte nate nell’antico giardino botanico. Qui nascono bacche aromatiche come il ginepro, il rosmarino, oltre alle ortiche e i gelsi; le foglie, i fiori eduli, i rinomati agrumi della Costiera e la frutta esotica completano le proposte della cucina. Di recente a Villa Zagara ha avviato anche la produzione di gin, basata sulle bacche in combinazione con altre tipicità dell’orto.

Su tutto domina l’olio extravergine d’oliva, in particolare quello di Minucciola, un cultivar della tradizione sorrentina che evoca il mare e la campagna. L’olio della famiglia Apreda ha conquistato il riconoscimento come secondo miglior olio gourmet mondiale AVPA Parigi 2025.
“La Minucciola – spiega Nino Apreda – è un’antica varietà di olivo autoctono che ancora oggi racconta storie di dei, di eroi e di contadini”. Secondo la leggenda, infatti, Athena, dea della sapienza, ebbe in dono dal padre Zeus l’albero d’olivo, una varietà resiliente cresciuta alle pendici del monte Parnaso. Successivamente l’olio divenne una sacra offerta per le lampade votive dei santuari. Sorrento è l’habitat ideale per l’olio Athena: riecheggia di zagara e ginestra; oggi è uno dei prodotti campani DOP, presente solo nel raggio di pochi chilometri.
“Con mia moglie Anna, che condivide con me l’amore per la terra ed il verde – aggiunge Nino – abbiamo deciso di custodire e innovare questa tradizione. Usiamo tecniche moderne e rispettose, come l’ascolto di musica strumentale per stimolare la vitalità degli ulivi, e curiamo con attenzione ogni fase della raccolta e della molitura”.

Ristorante, spazi abitativi, orto e terrazze panoramiche rinnovano l’armonia dei secoli passati con comfort più esclusivi come la piscina olimpionica e scenari diversi per matrimoni e celebrazioni, dallo stile pompeiano all’area mitologica. Per ogni evento, anche di business è possibile predisporre extra per i bambini, trasferimenti anche con barche private, servizi foto e video e la possibilità di celebrare le nozze in loco con il rito civile.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



