(Ti Lancio dall’Italia) Roma 9 maggio 2025 – Ad una caramella non si può dire di no. L’Unione Italiana Food ha dato vita alla campagna: “Piacere, caramelle” con il sostegno delle principali aziende del settore – Elah-Dufour, Ferrero, G.B. Ambrosoli, Lindt & Sprüngli, Luigi Zaini, Mangini, Perfetti Van Melle, Serra Industria Dolciaria, Sperlari e i risultati che si stanno raccogliendo fanno emergere un mondo molto variegato e molto vasto.
Il primo dato che emerge è che in Italia vi sono ben 25 milioni di consumatori abituali ed il fatturato del mondo di questi dolciumi arriva fino a 750 milioni l’anno. Risultati sorprendenti perché i consumatori non sono solamente i bambini ma, secondo dati statistici, la maggioranza sono gli adulti che non vogliono rinunciare ad un momento di dolcezza che rappresenta un balsamo sia per l’anima che per il gusto. Nove italiani su dieci hanno dichiarato di aver mangiato caramelle secondo una recente ricerca della Bva Doxa realizzata per conto della campagna “Piacere Caramelle”. Di questi ben 25 milioni lo fanno con continuità quindi si tratta di un prodotto che non corre il rischio di tramontare. La scelta sulle tipologie delle caramelle è sicuramente immensa perché si va dalle dure alle gommose, dalle gelée alle ripiene. E poi ci sono pastiglie o tavolette, mou o toffee, mentine, lecca-lecca: per ciascuno c’è la caramella giusta.
Nella presentazione della campagna “Piacere Caramelle” secondo la dott.ssa Paola Medde, psicologa dei comportamenti alimentari, per ogni tipologia di caramella è possibile associare un profilo caratteriale perché preferire un certo gusto o una consistenza può dare delle indicazioni sul modo di essere delle persone. Un altro aspetto delle caramelle che resistono ai tempi e alle mode è che molti consumatori hanno dichiarato che il loro gusto ricorda i momenti felici dell’infanzia quando i nonni regalavano questi dolciumi ai bambini che si comportavano in modo corretto.
(Dispaccio di Ti Lancio di Paolo Ruini)



