(Ti Lancio dalla Sardegna) Cagliari 13 gennaio 2025 – Nel 2016 la Sardegna esportava 191 milioni di euro di alimenti e bevande nel 2024 è salito a 258 milioni. Ben 67 milioni in più in poco più di otto anni. Secondo i dati statistici dall’agosto 2023 ad agosto 2024, l’aumento è stato del 10,3% e per Confartigianato si può fare di più perché le potenzialità della Sardegna sono notevoli e devono essere sviluppate nel settore agroalimentare. I migliori clienti sono la Germania, gli Stati Uniti, la Francia, la Spagna e i Paesi Bassi e l’analisi dice che 230milioni di euro di export sono generati dall’alimentare e quasi 28 dalle bevande. Ancora basso, però, è il peso delle esportazioni sarde di alimentari e bevande sul valore aggiunto che è solo dello 0,8%, contro il 3,4% nazionale.
Secondo Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, gli ultimi risultati sono un segnale molto positivo e sottolineano come il settore abbia ampi margini di crescita soprattutto se si tiene in considerazione come i prodotti sardi siano sempre più apprezzati e ricercati soprattutto nei Paesi che hanno importanti capacità economiche come quelli del Nord America, dell’Europa settentrionale, dei Paesi Arabi e dell’Oriente. “ Il comparto dimostra ancora una volta di essere solido – afferma Meloni – e di essere stato in grado non solo di resistere alla crisi economica, ma anche di registrare un incremento nei numeri. Anche l’export premia la nostra tradizione e il saper fare delle imprese. Si tratta di un vero e proprio tesoro che, come Confartigianato, siamo impegnati a difendere da contraffazioni, frodi e violazioni di legge: pericoli che crescono esponenzialmente”.
(Dispaccio di Ti Lancio di Paolo Ruini)



