di Loris Gherra, corrispondente dal Nordovest
(Ti Lancio dalla Lombardia) Milano 13 marzo 2025 – Lavorare sull’eccellenza, con le materie prime migliori, avere la sensibilità di scoprire produttori che possano offrire la qualità più alta e guidare il cliente nel percorso a tavola, anche con l’abbinamento del vino, “spalla ideale di ogni piatto”. Questa è in sintesi la ricetta del successo dell’Osteria della Stazione di Gunnar Cautero, a Milano, in via Popoli Uniti 26, dal 1997 non solo riferimento dell’enogastronomia e della tradizione friulana nel capoluogo lombardo, ma fra i più apprezzati ristoranti della città meneghina. Gunnar Cautero è milanese d’adozione, ma non nasconde il grande amore per la sua terra natia, il Friuli. “L’identità e appartenenza forte al territorio – dice Cautero – è caratteristica di due regioni in Italia, il Friuli e la Sardegna, le uniche due ad avere una lingua e non un dialetto”. Eppure, questa cucina di un terra di confine, popolare, con forti caratterizzazioni, riesce ad attirare l’interesse non solo di molti milanesi, ma anche di tanti stranieri. “Ho molti ospiti da tutto il mondo, che vengono da me su consiglio di qualcuno, perché hanno saputo che qui si mangia bene, in un ambiente confortevole, con le attenzioni che giustamente merita il cliente che sceglie un locale e tu, come oste, devi farlo stare bene e andare via soddisfatto e con un bel ricordo del pranzo o della cena”. Non è una cucina raffinata quella friulana, spiega il patron dell’Osteria della Stazione, ma un cibo del territorio, esaltato proprio dall’origine di una terra forte. “La mia cucina non ha concorrenza perché ho a disposizione una dispensa straordinaria che è il Friuli stesso. La mia regione mi cerca e mi trova. Ho dato ragione a produttori a cui non veniva dato credito e sono stato premiato da prodotti e materie prime di altissima qualità. Bisogna muoversi con sensibilità e attenzione all’altro. Ad esempio, degustare un vino mi permette di conoscere il produttore, che è l’autore della qualità di quel vino. Che io porto poi in sala, consigliando un percorso di degustazione abbinato ai piatti della tradizione friulana. L’ambizione è fare mangiare come si mangia, bene, in Friuli”. La ricerca del lusso che molti turisti, soprattutto di altri paesi, vengono a cercare a Milano, all’Osteria della Stazione la trovano nella semplicità dell’eccellenza e, come ha scritto Cautero nell’Home Page del sito del locale, nel “Racconto del Territorio attraverso i Cibi, i Vini e le Pietanze”, di un Friuli che “è un piccolo compendio dell’universo, alpestre piano e lagunoso in sessanta miglia tra tramontana e mezzodì”, scriveva Ippolito Nievo. Prenotazioni 02/28381700, sms-whatsapp 320/8218224. Info osteriadellastazione.it, info@osteriadellastazione.it.
Ph di Claudia Reali



