(Ti Lancio dalla Campania) Napoli 6 maggio 2025 – Nino Apreda, a capo dell’Unione cristiana imprenditori e dirigenti della Campania, rientrato dal Giubileo dei Lavoratori che si è tenuto a Roma afferma che: ‘il lavoro è un mezzo attraverso cui la persona partecipa all’opera creatrice di Dio’.
Secondo il noto imprenditore campano serve dare un valore altissimo al lavoro, per ricondurlo nei binari che vanno oltre il profitto, la ricompensa materiale, perché queste siano conseguenze di un lavoro degno.
‘Infatti – continua Apreda – nella tradizione cristiana, il racconto biblico della creazione affida all’essere umano il compito di “coltivare e custodire” il giardino dell’Eden. Questa responsabilità originaria implica una collaborazione con il progetto divino, prendendosi cura del creato e sviluppandone le potenzialità. L’idea che l’uomo e la donna siano creati “a immagine e somiglianza di Dio” ) suggerisce che le capacità umane di creatività, intelligenza e operosità riflettano in qualche modo l’attività creatrice di Dio. Il lavoro, quindi, diventa un modo per esprimere questa somiglianza. La figura di Gesù, un falegname, eleva il lavoro manuale e lo connette alla sfera del divino. La sua vita terrena testimonia il valore del lavoro umile e concreto. Figure come San Giovanni Paolo II, in particolare nell’enciclica Laborem Exercens, hanno sviluppato ampiamente il tema del lavoro come partecipazione all’opera di Dio. L’enciclica sottolinea la dignità del lavoro umano, la sua dimensione soggettiva (l’uomo che lavora è più importante del lavoro che fa) e il suo ruolo nel perfezionamento del creato. Si afferma che attraverso il lavoro l’uomo non solo trasforma la natura, ma realizza anche se stesso come essere umano. Riconoscere il lavoro come partecipazione all’opera di Dio eleva la sua dignità intrinseca, al di là del mero guadagno economico. Ogni forma di lavoro onesto, svolto con cura e responsabilità, assume un significato più profondo. Questa prospettiva implica una maggiore responsabilità nei confronti del mondo naturale e delle risorse. Il lavoro è cura e sviluppo sostenibile’.
Nella foto con la moglie Anna Acampora, durante la celebrazione della messa in San Pietro, in occasione del Giubileo dei Lavoratori, organizzato da Ucid ed appena terminato a Roma.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



