(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Reggiolo (RE) 27 maggio 2025 – Un fittissimo pubblico ha partecipato alla serata organizzata da Alex Cardone di Fineco, presso Villa Manfredini, a Reggiolo (Re), per ascoltare la storia della vita imprenditoriale di Fabio Storchi (nelle foto).
Sfide durissime per arrivare ai vertici dell’imprenditoria, compresa la morte di un fratello giovanissimo, in un incidente di auto.
‘Non ho mai pensato di essere arrivato. Non mi fermo e non mi sono fermato mai’. Le parole di Fabio Storchi , attuale presidente di Vimi Fasteners e past president di Comer Industries, per raccontare la sua straordinaria parabola imprenditoriale. Una storia di umiltà, tenacia e una sete inesauribile di conoscenza che lo ha portato dalle campagne reggiane ai mercati internazionali.
Nato in una famiglia contadina di Campagnola (Re), Fabio Storchi è l’esempio lampante di come l’intraprendenza possa riscrivere il destino. La svolta, inaspettata quanto fondamentale, arriva grazie alle donne della sua famiglia. Furono loro a diversificare l’attività agricola, investendo nella produzione di maglieria. Un’intuizione che non solo garantì un nuovo sostentamento, ma finanziò anche gli studi di Fabio, dei fratelli Oscar e Fabrizio e del cugino Aimone, gettando le basi per un futuro che li avrebbe visti protagonisti nel settore industriale.
Il dna imprenditoriale di Fabio Storchi e dei suoi familiari si manifestò in pieno boom economico post-bellico. La collaborazione con uno zio, titolare di un’officina meccanica di subfornitura, accese la scintilla della passione, in particolare nel fratello Oscar e nel cugino Aimone, fin dai primi anni Sessanta. L’obiettivo era ambizioso e chiaro: superare il ruolo di semplici subfornitori per diventare attori protagonisti del mercato. Così, nel 1965, a Campagnola (Re) nacque OMA (Officina Meccanica Applicazioni), dedita alla produzione di riduttori di potenza, piccole trasmissioni meccaniche essenziali per le macchine agricole.
La visione di crescita non si fermò. Nel 1970, il passo successivo fu la fondazione dell’azienda Comer a Reggiolo, oggi Comer Industries.

Anche di fronte a prove durissime, come la prematura perdita del fratello Oscar nel 1973, i fratelli Storchi dimostrarono una straordinaria determinazione, assumendosi la piena responsabilità della nuova impresa che già negli anni Settanta aumentò significativamente le proprie attività, affermandosi sia sul mercato nazionale che nei Paesi europei contermini come: Germania, Francia, ed anche Grecia ed altri ancora.
Ma la vera svolta arrivò negli anni Ottanta con l’impulso all’internazionalizzazione. L’azienda guardò Oltreoceano, agli Stati Uniti; un’intuizione vincente che sfruttò la crisi congiunturale del settore agricolo e la profonda riorganizzazione dei grandi produttori di macchine agricole americane. Questa espansione richiese un radicale cambiamento interno, con l’adozione di nuovi modelli di qualità e di gestione per conformarsi agli standard internazionali. Il successo fu travolgente: il mercato americano arrivò ad assorbire un terzo della produzione complessiva, mantenendo ancora oggi un ruolo di primo piano nell’attività aziendale.
Oggi Fabio Storchi continua a essere in prima linea come presidente di Vimi Fasteners con sede a Novellara (Re), un’azienda all’avanguardia nella produzione di elementi di fissaggio ad alte prestazioni per settori critici come l’aerospazio, l’automotive e le sport-cars.

Sullo sfondo di un contesto globale teso, tra frizioni geopolitiche e barriere doganali, Storchi insiste sull’importanza, per le imprese industriali, di ‘vivere’ il mercato e le sue continue trasformazioni. Solo così è possibile mantenere una visione costantemente aggiornata e dimostrare una grande capacità di adattamento.
La sua visione imprenditoriale trascende il mero profitto, abbracciando una sostenibilità integrale che include l’ambiente e l’ambito sociale. Per Storchi, fare l’imprenditore è “il mestiere più bello del mondo”, un’opportunità unica per generare non solo valore economico, ma anche bene comune e benessere sociale. “Oggi dobbiamo collaborare con la società, mettendo a frutto la nostra esperienza e il capitale umano relazionale costruito in lunghi anni di professione, per creare un mondo migliore”, conclude Storchi, riassumendo una vita dedicata alla crescita, all’innovazione e all’industria.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



