(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Bologna 5 settembre 2025 – L’analisi senza filtri di Sonia Bonfiglioli sull’Europa, presentata all’Assemblea di Confindustria Emilia al Farete di Bologna, ha trovato una potente conferma da un’imprenditrice del settore.
Elena Salda, Ceo di CMS, azienda metalmeccanica di Marano sul Panaro (Modena) specializzata in macchinari per il packaging farmaceutico e alimentare, ha definito le affermazioni della presidente come un “concreto bagno di realtà”.
Secondo Salda, il tessuto produttivo italiano, soprattutto quello votato all’internazionalizzazione, si scontra ogni giorno con un’amara verità: “l’Europa non conta nulla, e lo vediamo sempre di più”. Per l’imprenditrice, le aziende che puntano a un ruolo sui mercati globali non possono ignorare questa debolezza. La soluzione, per Salda, sta in un cambio di rotta radicale: un’Europa che si presenti unita e coesa di fronte al resto del mondo, superando le divisioni che ne minano la forza contrattuale e l’influenza economica.
A sostegno di questa tesi, Salda ha citato il settore automotive come esempio lampante di una strategia fallimentare. L’Europa ha pagato e sta pagando le conseguenze di decisioni sbagliate, non avendo saputo prevedere la direzione che il mercato avrebbe preso. “Non abbiamo pensato che la Cina potesse segnare il passo con le auto elettriche,” ha sottolineato la CEO di CMS, evidenziando come la mancanza di visione abbia lasciato il Vecchio Continente in una posizione di svantaggio competitivo.
Le parole di Elena Salda non sono solo una critica, ma un monito diretto dal mondo dell’industria manifatturiera. Il suo messaggio è chiaro: per sopravvivere e prosperare, le aziende italiane hanno bisogno di un’Europa che non sia un mero agglomerato di stati, ma un attore unito e strategico, capace di affrontare le sfide globali con una sola voce.
Nella foto: Elena Salda al centro, con due suoi collaboratori
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)



