(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Trieste 3 giugno 2025 – L’obiettivo più innovativo di Fincantieri è il settore subacqueo. Da un fatturato attuale di 500 milioni di euro e 100 di ebitda, il gruppo della cantieristica navale attende una crescita fino a 820 milioni nel 2027. Il segmento oggi vale il 4% dei ricavi aziendali ed entro 2 anni raggiungerà l’8%, con un margine ebidta stimato di 152 milioni.
Recentemente è stato annunciato un accordo MoU con l’azienda italiana della meccatronica sottomarina Graal Tech S.r.l. Si intendono sviluppare – spiega Fincantieri in una nota – “veicoli autonomi underwater di piccole e medie dimensioni e un centro nazionale per test, qualifica e addestramento, destinato a diventare un riferimento per la formazione di nuove professionalità nell’ambito della robotica subacquea”. Pierroberto Folgiero, AD e direttore generale del gruppo, ha dichiarato: “Il consolidarsi di una domanda trasversale nei settori della difesa, del dual-use e delle applicazioni civili rende la subacquea una priorità strategica per governi e industrie. In questo scenario, Fincantieri è pronta a trasformare il proprio vantaggio competitivo in leadership industriale”.
“Il mercato globale di riferimento del settore underwater vale 50 miliardi di euro all’anno, con una componente accessibile per Fincantieri pari a circa 22 miliardi annui”, aggiungono dall’azienda. Le soluzioni saranno applicabili nella difesa, nella sicurezza infrastrutturale, nell’energia offshore fino all’acquacoltura e al mining sottomarino.
(Dispaccio di Ti Lancio di Maria Frega)



