(Ti Lancio dal Piemonte) Torino 17 gennaio 2025 – La produzione di auto avrà ancora un futuro in Italia. Recentemente Jean-Philippe Imparato, Enlarged Europe di Stellantis, ha illustrato il piano di sviluppo industriale durante un incontro al ministero delle Imprese e del made in Italy con la presenza dei ministri Adolfo Urso (Imprese), Giancarlo Giorgetti (Economia), Marina Calderone (Lavoro) e ai rappresentanti sindacali e delle Regioni sede degli stabilimenti. Stellantis investirà nel 2025 due miliardi di euro che arrivano fino a sei se si coinvolge l’indotto per realizzare una serie di nuovi mezzi nelle fabbriche italiane. “Tutti gli stabilimenti italiani rimarranno attivi e già dal 2026 la capacità produttiva crescerà grazie ai nuovi modelli, – ha affermato Imparato – e ogni stabilimento ha un piano di produzione di modelli che coprono i prossimi anni e arrivano al 2032″. Verranno realizzati nuove auto sia ibride che elettriche con lo scopo di acquisire nuove quote di mercato. Dall’incontro è emerso positivo il commento del ministro Urso, secondo il quale il piano rappresenta “un riscontro” alle istanze del governo e del sistema Paese e pone “al centro della strategia di Stellantis la produzione e l’occupazione in Italia, con il mantenimento di tutti gli stabilimenti, investimenti significativi in ricerca e sviluppo, in nuovi modelli e piattaforme produttive, con la valorizzazione del Made in Italy e la tutela del lavoro, la riqualificazione delle competenze e il ricambio generazionale”. Il ministro ha anche voluto “ringraziare tutti gli attori di questo tavolo che dopo due anni di intenso lavoro comune ci permettono finalmente di segnare una svolta, in Italia e in Europa. Ora possiamo rimettere sulla giusta strada l’auto italiana ed europea, possiamo farlo da oggi in Italia, dobbiamo farlo insieme in Europa”.
Urso ha anche annunciato nuove risorse per 1,6 miliardi di euro per la riqualificazione della filiera italiana tra il 2025 e il 2027. In particolare, per il 2025 il fondo automotive ammonta a 200 milioni di euro, cui si aggiungono 100 milioni di residui 2024 dello stesso fondo e 500 milioni derivanti dai fondi Pnrr per le filiere strategiche. Per il 2026 e il 2027 il ministero stima 400 milioni rispettivamente da destinare al fondo automotive. Inoltre, il ministro Urso ha detto che nel 2025 ci saranno anche altri 1,1 miliardi di euro potenzialmente disponibili per le aziende del comparto attraverso varie forme di contratto. contratti di sviluppo (600 milioni), mini contratti di sviluppo (200 mln) e accordi per l’innovazione (300 milioni). Infine, ci sarebbero altri 500 milioni di risorse disponibili per ulteriori interventi.
Con l’occasione, il ministro ha anche fatto il punto sugli ecobonus: nel 2023 sono stati stanziati 630 milioni e impegnati 293 milioni, con un residuo di 337 milioni. Per il 2024 sono stati messi a disposizione 982 milioni (inclusi i residui 2023 per 333 milioni), di cui 801 utilizzati e un residuo di 100 milioni da destinare nel 2025 al sostegno della filiera.
(Dispaccio di Ti Lancio di Paolo Ruini)



