(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Bologna 5 settembre 2025 – In chiusura di Farete, la due giorni di Confindustria Emilia in Fiera a Bologna, l’esperta di finanza e mercati, commercialista modenese, Angelica Ferri Personali – nella foto – ha offerto una prospettiva incisiva sulla posizione dell’Europa nel mondo, interpretando le recenti parole della presidente di Confindustria Emilia, Sonia Bonfiglioli.
Se la Bonfiglioli aveva definito l’Europa la “maionese che esce dal panino,” Ferri Personali ha ampliato il concetto con una visione ancora più chiara: “I due gusci di pane sono uno l’America, l’altro la Cina, e noi dovremmo essere il contenuto, la ciccia e non la maionese”. L’analisi, che la stessa esperta ha definito un “grande bagno di realtà”, sottolinea la necessità per il Vecchio Continente di trovare una sua consistenza, un ruolo di peso che vada oltre una semplice funzione di contorno.
Secondo Ferri Personali, questa “sostanza” l’Italia può costruirla a partire dal suo “saper fare”, di cui l’Emilia Romagna è un esempio virtuoso. Tuttavia, ha evidenziato come l’intero Paese stia perdendo un’occasione cruciale, dato che lo sviluppo delle idee innovative che nascono in Italia viene spesso portato avanti negli Stati Uniti o in Cina.
La causa di questo fenomeno, ha spiegato Ferri Personali, sono i “soliti problemi”: mancanza di investimenti e una burocrazia che soffoca l’iniziativa. Un’altra grande criticità riguarda le lauree STEM, il cui numero non cresce a un ritmo sufficiente per sostenere un’economia che punta sull’innovazione. La mancanza di competenze e le difficoltà strutturali rischiano di condannare l’Italia a perdere la corsa per la competitività globale, riducendo il suo ruolo a quello di una “maionese” in un panino sempre più dominato da altri attori.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)



