(Ti Lancio da Roma) Roma 24 giugno 2025 – Sono state rilasciate in contemporanea mondiale le prime immagini dal Vera C. Rubin Observatory (nella foto), il telescopio situato sulle Ande cilene, sul Cerro Pachón. Le foto spettacolari sono parte del programma scientifico LSST (Legacy Survey of Space and Time), al quale partecipa con ruoli di leadership anche l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Obiettivo dello studio è monitorare per 10 anni il cielo australe con tecnologie senza precedenti. Il telescopio, infatti, possiede una fotocamera da 3.200 megapixel, la più grande mai costruita per l’astronomia. Ogni immagine coprirà un’area pari a 45 volte la Luna piena. In un decennio saranno prodotti 20 terabyte di dati ogni notte, fino a realizzare un “film dinamico” dell’universo. Tra le prime immagini diffuse si notano le nebulose Laguna e Trifida, la galassia della Vergine e corpi celesti nella Via Lattea con una risoluzione eccezionale.

“Rubin ci introduce nell’era dell’astro-cinematografia – ha dichiarato Roberto Ragazzoni, presidente INAF. – Il progetto permetterà di affrontare grandi temi dell’astrofisica, dalla materia oscura alla formazione stellare, fino al monitoraggio di oggetti pericolosi per la Terra”.
Il nome dell’osservatorio della LSST è un omaggio all’astrofisica Vera Rubin, pioniera nello studio della materia oscura.
(Dispaccio di Ti Lancio di Maria Frega)
Ph credit: NSF-DOE Vera C. Rubin Observatory



