(Ti Lancio dall’Italia e dalla Francia) Roma – Tolosa – Parigi 24 ottobre 2025 – Si avvicina a grandi passi la creazione di un colosso europeo nel settore dei satelliti: Leonardo, Airbus e Thales hanno raggiunto un’intesa cruciale per la fusione delle loro attività spaziali, un’operazione valutata complessivamente circa 10 miliardi di euro. L’accordo, formalizzato attraverso la firma di un Memorandum d’Intesa (MoU), punta a costruire una “massa critica” in grado di competere con i giganti globali come la statunitense SpaceX di Elon Musk (con la sua costellazione Starlink) e gli operatori cinesi.
L’iniziativa, nota con il nome in codice “Progetto Bromo”, mira a dare vita a un nuovo leader europeo che sarà pienamente operativo entro il 2027, a seguito delle necessarie autorizzazioni normative e antitrust. L’obiettivo è chiaro: garantire all’Europa l’autonomia strategica e tecnologica in un settore in rapidissima espansione.
L’assetto azionario della nuova entità, secondo le indiscrezioni e le dichiarazioni congiunte, prevede una governance equilibrata. Airbus deterrà il 35% delle quote. Leonardo e Thales avranno ciascuna il 32,5%.
Questo equilibrio, con una gestione condivisa, riflette la volontà dei tre partner di unire le forze e le competenze complementari. Il Memorandum d’Intesa definirà nel dettaglio ruoli e responsabilità.
Roberto Cingolani, CEO di Leonardo, ha più volte ribadito che i satelliti rappresentano il “75% dell’economia spaziale del futuro”. La corsa all’orbita è infatti in pieno svolgimento: si stima che nei prossimi dieci anni verranno lanciati oltre 43.000 satelliti, generando un mercato di circa 665 miliardi di dollari.
L’unione delle attività satellitari di Airbus, Thales (tramite Thales Alenia Space) e Leonardo (anche attraverso Telespazio) creerà un gruppo con circa 25.000 dipendenti e ricavi stimati per oltre 6 miliardi di euro, ponendo le basi per una vera “sovranità spaziale” europea, essenziale non solo per le comunicazioni ma anche per la difesa e la sicurezza.
L’accordo rappresenta, come sottolineato dai vertici delle aziende, un passo fondamentale verso un’industria spaziale europea più integrata e competitiva, in linea con gli obiettivi strategici delineati, ad esempio, dal Rapporto Draghi sull’aumento della competitività dell’UE.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)



