(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Bologna 10 settembre 2025 – Nel cuore della “Data Valley” italiana, un nuovo polo di eccellenza sta prendendo forma. A Bologna, all’interno del Tecnopolo, sorgerà un centro interamente dedicato alla ricerca e alla progettazione di microchip, un’iniziativa strategica che mira a rilanciare il nostro Paese nel settore cruciale della microelettronica. Il progetto, frutto della collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e la Fondazione Chips-IT, si allinea perfettamente con l’European Chips Act, l’ambizioso piano dell’Unione Europea per rafforzare la propria autonomia.
I semiconduttori, o microchip, sono il cuore di ogni dispositivo moderno: dalle auto elettriche ai pannelli solari, dagli smartphone alle attrezzature mediche. La loro scarsità può paralizzare intere industrie, come abbiamo visto negli ultimi anni. Con questo nuovo centro, l’Italia si impegna a ridurre la dipendenza dai Paesi extra-europei, contribuendo a creare una catena di valore più solida e resiliente a livello continentale.
Il centro bolognese non sarà solo un luogo di studio, ma un vero e proprio ecosistema di innovazione. La sua missione è quella di integrare la ricerca, la progettazione e il design, creando sinergie con le eccellenze accademiche e di ricerca già presenti sul territorio. L’accordo prevede infatti una stretta collaborazione con l’Università di Bologna, il Cineca e la Fondazione ICSC (il Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing), favorendo lo scambio di competenze e la creazione di progetti congiunti, soprattutto nel campo del calcolo ad alte prestazioni (HPC) e della progettazione di circuiti.
Questa iniziativa consolida ulteriormente il ruolo del Tecnopolo di Bologna come motore di innovazione. Già sede di supercomputer di punta come Leonardo, il centro aggiunge un tassello fondamentale al suo profilo, attirando talenti e investimenti e creando nuove opportunità di lavoro altamente specializzato.
In sintesi, il nuovo centro per i microchip non è solo un progetto industriale, ma una scommessa sul futuro tecnologico e occupazionale dell’Italia. Rappresenta un passo decisivo per posizionare il nostro Paese all’avanguardia in un settore che definirà l’economia e l’innovazione dei prossimi decenni.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)


