(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Udine 15 aprile 2025 – Massimo Fuccaro, esperto in materia digitale interviene su Friuli Venezia Giulia ed il suo potenziale innovativo: ‘è una regione che, pur nelle sue dimensioni contenute, esprime un grande potenziale in ambito tecnologico e digitale. Il Friuli Venezia Giulia si sta progressivamente affermando come un laboratorio di innovazione applicata, dove la coesistenza di competenze scientifiche, formazione di alto livello, infrastrutture avanzate e politiche pubbliche lungimiranti può trasformarsi in un vero vantaggio competitivo per la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile del territorio. Rendiamo noti questi fattori in Italia e nel mondo’.
‘Questo è reso possibile grazie a una combinazione di fattori favorevoli: la presenza di istituzioni scientifiche di eccellenza, un solido sistema universitario, una rete strutturata di parchi scientifici e incubatori, imprese innovative e l’impegno delle istituzioni nel colmare i divari infrastrutturali, anche nelle aree più periferiche.
Tra i centri di eccellenza l’ICTP – International Centre for Theoretical Physics e la SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, entrambi con sede a Trieste, che operano ai massimi livelli della ricerca scientifica internazionale nei campi della fisica, matematica, neuroscienze e scienze computazionali. A Udine ha invece sede il CISM – Centro Internazionale di Scienze Meccaniche, che dal 1968 promuove la diffusione e l’applicazione delle conoscenze avanzate nelle scienze meccaniche e nei settori connessi, come l’intelligenza artificiale, l’ingegneria computazionale e i sistemi complessi. Questi centri non solo attraggono talenti e investimenti, ma alimentano un ecosistema regionale orientato all’innovazione e alla contaminazione scientifica.
Accanto a loro si sviluppano infrastrutture per l’innovazione, come l’Area Science Park di Trieste, uno dei principali parchi scientifici e tecnologici italiani, che ospita laboratori, start-up e grandi player del mondo della ricerca applicata, e il BIC Incubatori FVG, che sostiene la nascita e la crescita di nuove imprese innovative, offrendo supporto tecnico, logistico e strategico. Queste realtà sono il ponte concreto tra ricerca, tecnologia e mercato.
A ciò si aggiunge un sistema universitario articolato, con l’Università degli Studi di Trieste e quella di Udine, affiancate da realtà come la MIB Trieste School of Management e da poli di formazione tecnica superiore (ITS). Queste istituzioni formano professionalità in grado di supportare l’evoluzione digitale nei settori chiave dell’economia locale, promuovendo il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra ricerca e impresa.
La morfologia del Friuli Venezia Giulia, che alterna zone montuose a colline, pianura e costa, può rappresentare una sfida per l’infrastrutturazione digitale, soprattutto nelle aree montane e meno densamente abitate. Tuttavia, proprio questa complessità ha spinto la regione ad adottare strategie innovative per favorire la connettività, attraverso investimenti mirati in fibra ottica, reti mobili 5G e servizi digitali diffusi. L’obiettivo è superare il digital divide, garantendo a cittadini e imprese le stesse opportunità, indipendentemente dalla collocazione geografica.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



