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TECNOLOGIA. LAZIO. SONO 2,6 MILIARDI LE PERSONE ANCORA OFFLINE: IL DIVARIO DIGITALE FRENA LO SVILUPPO E ACCENTUA LE DISUGUAGLIANZE

(Ti Lancio da Roma) Roma 24 marzo 2025 – Nell’era dell’intelligenza artificiale, del cloud e del quantum computing, 2,6 miliardi di persone – un terzo della popolazione mondiale – è ancora offline.

Di Admin Ti Lanciolunedì 24 marzo 20252 min di lettura
TECNOLOGIA. LAZIO. SONO 2,6 MILIARDI LE PERSONE ANCORA OFFLINE: IL DIVARIO DIGITALE FRENA LO SVILUPPO E ACCENTUA LE DISUGUAGLIANZE

(Ti Lancio da Roma) Roma 24 marzo 2025 – Nell’era dell’intelligenza artificiale, del cloud e del quantum computing, 2,6 miliardi di persone – un terzo della popolazione mondiale – è ancora offline. Nei Paesi a basso reddito solo il 27% delle persone ha accesso a Internet e in quelli a medio-basso reddito il 53%, con ampie fasce che restano escluse dai servizi online di base. Persistono anche profonde disuguaglianze interne, con un tasso di utilizzo di Internet dell’83% nelle aree urbane rispetto al 48% nelle zone rurali. Le giovani donne sono le più penalizzate: nei Paesi a basso reddito il 90% delle ragazze tra i 15 e i 24 anni vive senza connessione. L’impatto di questo divario digitale sullo scenario globale è al centro del nuovo documento elaborato da ISPI e Deloitte, che analizza i rischi della mancata connettività per la crescita, la competitività e la coesione sociale.
I dati raccolti nella pubblicazione mettono in evidenza come il livello di connettività abbia oggi un peso determinante sulla crescita e sull’attrazione degli investimenti. Secondo la Banca Mondiale un aumento del 10% della penetrazione della banda larga mobile può stimolare un incremento del PIL pro capite dell’1,5-1,6%. Al contrario l’assenza di servizi finanziari digitali ostacola l’accesso al credito per milioni di imprenditori nei Paesi a basso e medio reddito dove, secondo il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), la crescita del PIL potrebbe essere dal 20% al 33% più lenta nei prossimi anni. Le più colpite sono le micro, piccole e medie imprese: senza servizi finanziari online oltre 19 milioni di esse rimarrebbero tagliate fuori dai finanziamenti.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)

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