(Ti Lancio dalla Sardegna) Olbia 10 novembre 2025 – OldOpen Fiber, Unitirreno e SIPORTAL integrano reti terrestri e sottomarine in un polo neutro: connessioni più veloci di 30 Terabit/se maggiore resilienza tra Sardegna e Penisola.
La trasformazione digitale della Sardegna compie un passo fondamentale. Open Fiber, Unitirreno e SIPORTAL annunciati hanno l’attivazione di un collegamento di trasporto strategico che integra la dorsale terrestre di Open Fiber con il sistema di cavi sottomarini Unitirreno, confluendo nel Data Center Gallura di SIPORTAL .
Questa triplice collaborazione crea un “super-snodo” digitale, migliorando drasticamente la capacità e la resilienza delle connessioni tra la Sardegna e il resto della Penisola, con benefici diretti per operatori, cloud provider , imprese e Pubblica Amministrazione.
Il cuore nevralgico dell’operazione è il Data Center Gallura, che funge da snodo di interconnessione neutra. Qui, la tratta Olbia–Fiumicino di Open Fiber si unisce all’atterraggio dei segmenti sottomarini di Unitirreno.
Il risultato di questa sinergia è un incremento significativo di capacità nei collegamenti, superando i 30 Terabit al secondo . Questo non solo moltiplica la velocità di trasmissione, ma aumenta anche la ridondanza rispetto ai tracciati storici, riducendo i single point of Failure e rendendo l’intero sistema più robusto contro guasti o eventi meteo-marini.
Per le imprese sarde, la prossimità a una dorsale così performante si traduce in un accesso più affidabile a piattaforme cloud , strumenti di collaborazione e servizi di sicurezza gestita, elementi essenziali per la competitività moderna.
Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, ha commentato la portata strategica dell’operazione: “Connettere la Sardegna alla penisola con percorsi più brevi, più capienti e più affidabili è un risultato strategico. La nostra rete interconnessa nel Data Center Gallura migliora la qualità dei servizi portandoli ancora più vicino agli utenti, a beneficio della trasformazione digitale di tutta l’isola. La fibra ottica non è solo un’infrastruttura: è una piattaforma intelligente che abilita nuove opportunità.”
Renato Brunetti, amministratore delegato di Unitirreno, ha ribadito il valore della collaborazione: “Le infrastrutture digitali diventano motore di sviluppo quando dialogano tra loro. Il nostro cavo sottomarino integrato… porta in Sardegna una dorsale di nuova generazione, progettata per garantire capacità, resilienza e prossimità ai servizi digitali. Un’infrastruttura che avvicina l’isola al cuore digitale del Paese e apre nuove prospettive di innovazione e competitività per il territorio.”
L’iniziativa si aggiunge al vasto lavoro di cablaggio in fibra ottica in Sardegna già svolto da Open Fiber. Open Fiber ha coperto, in modalità FTTH (Fiber-to-the-Home), circa 65mila unità immobiliari in 134 Comuni, includendo abitazioni, uffici e oltre 500 sedi della Pubblica Amministrazione. Grazie a un investimento privato di circa 100 milioni di euro, sono state connesse in FTTH 287 mila abitazioni nei principali centri urbani (Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Olbia, e altre otto città metropolitane). Inoltre, è stata avviata la vendita dei servizi attivi in 32 comuni precedentemente classificati come “aree bianche”. Questa integrazione tra le principali infrastrutture digitali in Sardegna è destinata a fare da catalizzatore per l’innovazione e a consolidare la posizione dell’isola sulla mappa delle connessioni ad alta capacità del Mediterraneo.



