(Ti Lancio dalla Svizzera) Berna 10 settembre 2025 – Nel panorama globale dell’intelligenza artificiale, dominato da giganti tecnologici, la Svizzera si distingue con un approccio unico e orientato al bene pubblico. È stato infatti presentato Apertus, il primo grande modello linguistico sviluppato congiuntamente dai Politecnici Federali di Losanna e Zurigo e dal Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS) di Lugano. Questo progetto segna un passo significativo per la nazione, posizionandola come pioniere in un’IA etica, trasparente e sovrana.
Apertus non è un semplice chatbot, ma un “foundation model” (modello di base) progettato per essere uno strumento versatile a disposizione di ricercatori e professionisti. Il suo scopo è quello di servire da fondamento per la creazione di diverse applicazioni, promuovendo così l’innovazione e la diversità nel settore dell’IA a livello nazionale e internazionale.
Una delle caratteristiche più distintive di Apertus è la sua completa trasparenza. A differenza di molti altri modelli, l’intero processo di sviluppo – dai dati di addestramento alle procedure utilizzate – è stato documentato e reso accessibile al pubblico. Questo approccio aperto e collaborativo è sottolineato anche dalla scelta della licenza Apache 2.0, che permette l’utilizzo del modello per scopi educativi, di ricerca, sociali e commerciali, garantendo massima libertà e diffusione.
L’addestramento di Apertus è avvenuto sul supercomputer Alps del CSCS, sfruttando un vasto dataset di 15 trilioni di token. Un aspetto notevole è l’attenzione al multilinguismo: il modello è stato istruito su oltre 1.000 lingue, includendo anche idiomi meno rappresentati come il romancio e lo svizzero tedesco, dimostrando un impegno per la conservazione della diversità linguistica.
Il progetto, finanziato dal Consiglio dei Politecnici federali e con il supporto di partner strategici come Swisscom, che lo utilizzerà per un chatbot in occasione delle Swiss{AI}weeks, rappresenta un chiaro esempio di come la Svizzera stia investendo in un’intelligenza artificiale che non sia solo all’avanguardia tecnologica, ma che rispetti anche i principi di etica e responsabilità. Questo posizionamento strategico potrebbe servire da modello per lo sviluppo futuro dell’IA, dimostrando che l’innovazione può andare di pari passo con la trasparenza e l’attenzione al bene comune.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)



