(Ti Lancio dalla Lombardia) Milano 23 maggio 2025 – Si prospetta un’estate incoraggiante per il settore alberghiero italiano, con la media di occupazione acquisita nelle camere d’albergo aumentata del 6,8% sullo stesso periodo di analisi del 2024. E’ quanto emerge da un’analisi del data center dell’agenzia Albergatore Pro, che attinge ed elabora dati in tempo reale dai software gestionali installati su oltre mille strutture in tutta Italia, per delineare l’andamento del settore in prossimità della stagione alle porte.
Cresce anche la Average Daily Rate, ovvero la tariffa media giornaliera calcolata su camera doppia con trattamento B&B, superiore complessivamente del 2,3%. A differenza dello scorso anno, che ha visto le località marittime guidare il settore alberghiero, l’alta stagione 2025 vede le città trainare l’occupazione, con il 54% delle camere già prenotate, +8% sul 2024. In forte crescita lago e montagna, con incrementi di oltre il 7,5% sulle prenotazioni. Bene anche il mare sul piano degli arrivi, con il 51% delle stanze occupate (+4%), ma è l’unico settore che ha visto calare l’ADR di 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente, attestandosi a quota 157 euro, per via dei ritardi sulla pianificazione delle vacanze estive causati dal boom di quelle primaverili. Sul piano della tariffa media sono invece le località lacustri a registrare l’incremento più significativo, arrivando a 165 euro, +6,5%, seguite da quelle montane (198 euro, +3,7%) e urbane (135 euro, +2%).
Analizzando più approfonditamente i principali cluster, le prime tre località quanto a incremento di prenotazioni sono: Como (+7%), Peschiera del Garda (+5%) e Bormio (+3,5%), mentre il podio per aumento della tariffa media giornaliera è guidato sempre dal capoluogo lariano, con +7% e quota 204 euro raggiunta, seguita col +5% da Bormio (194 euro), Champoluc (200 euro) e Napoli (140 euro) e col +4% da Roma (196 euro), complici il Giubileo e il nuovo Papa. Tra le principali mete si registra invece una sorprendente contrazione del -5% di ADR a Venezia, che arriva a 220 euro a notte, e del -1% a Milano, dove il costo medio per una camera doppia scende a 157 euro.
Tra le motivazioni alla base dell’aumento di ADR per l’estate, spicca l’insolita primavera 2025: la concentrazione di festività e ponti nel periodo primaverile, con Pasqua, 25 aprile e 1° maggio ravvicinati, ha dato una forte spinta alle vacanze “fuori stagione” facendo registrare un +17% di prenotazioni primaverili rispetto al 2024 e, contestualmente, una posticipazione delle prenotazioni estive, in ritardo rispetto alla fine di maggio dello scorso anno. Anche lo slittamento all’8 giugno della Pentecoste ha comportato un effetto sulle prenotazioni per l’alta stagione, che vanno a concentrarsi in un periodo che vede la spesa media aumentare di circa il 9%.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)



