Bari in testa per incassi, seguita da Vieste e Lecce. Il dato riflette il crescente appeal della regione e il successo delle politiche di promozione turistica.
(Ti Lancio dalla Puglia) Bari 29 agosto 2025 – La Puglia si conferma una delle mete turistiche più ambite d’Italia, e a testimoniarlo arrivano i dati sull’imposta di soggiorno. Nel periodo compreso tra il 2023 e il 2024, gli incassi derivanti dalla tassa a carico dei visitatori sono aumentati del 30%, un dato che certifica il boom di presenze e l’appeal sempre maggiore della regione.
Il report rivela un quadro chiaro delle località che hanno beneficiato maggiormente di questo incremento. Al primo posto per l’incasso maggiore si posiziona il capoluogo, Bari, che ha saputo capitalizzare la sua offerta turistica, sempre più ricca e diversificata, che unisce storia, cultura e la vicinanza a un aeroporto internazionale.
A seguire, troviamo due delle perle del turismo pugliese: Vieste (nella foto), la “perla del Gargano”, che continua ad attrarre turisti con le sue spiagge mozzafiato e il suo borgo antico, e Lecce, la “Firenze del Sud”, che si conferma una meta irrinunciabile per gli amanti dell’arte e del barocco.
Questo significativo aumento dell’imposta di soggiorno non è solo un dato economico, ma un indicatore del successo delle strategie di promozione messe in atto a livello regionale. L’investimento in infrastrutture turistiche, la valorizzazione del patrimonio storico-culturale e la spinta verso un turismo di qualità stanno portando i loro frutti. Le risorse aggiuntive generate dall’imposta di soggiorno potranno essere reinvestite per migliorare ulteriormente i servizi offerti ai turisti, in un circolo virtuoso che beneficia sia l’industria del turismo che la comunità locale.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)



